{"id":762,"date":"2015-06-04T15:53:10","date_gmt":"2015-06-04T13:53:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=762"},"modified":"2022-06-05T00:02:49","modified_gmt":"2022-06-04T22:02:49","slug":"salviamo-il-cielo-stellato-il-progetto-globe-at-night-anna-galiano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=762","title":{"rendered":"Salviamo il cielo stellato. Il Progetto Globe at night &#8211; Anna Galiano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Occhi al cielo contro l\u2019inquinamento luminoso: Globe at Night<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Il 20 Dicembre 2013 l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015). Quando si parla di luce in realt\u00e0 non ci si sta limitando alla sola componente visibile dello spettro elettromagnetico, ma alla \u201cluce cosmica\u201d. Questa comprende l\u2019intero spettro elettromagnetico, composto da raggi gamma, raggi X, radiazione UV, luce visibile, radiazione infrarossa, microonde e onde radio.<\/p>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/EMSpec.gif\" alt=\"\" width=\"687\" height=\"339\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Queste radiazioni vengono emesse da vari oggetti astronomici presenti nell\u2019Universo e raggiungono la Terra ogni giorno. Lo\u00a0 studio di queste componenti elettromagnetiche ha permesso di migliorare la conoscenza del nostro Universo e comprendere i meccanismi che avvengono anche a milioni di anni luce (a.l.) di distanza dalla Terra (1 a.l. \u00e8 la distanza che percorre la luce del Sole nel vuoto in un anno, ossia circa 9*10<sup>12<\/sup>km).<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La luce solare riflessa da Giove e dai suoi 4 satelliti ha permesso a Galileo Galilei, nel 1610, di provare la veridicit\u00e0 della teoria copernicana: cos\u00ec come i satelliti Io, Europa, Ganimede e Callisto orbitavano attorno al pianeta gigante, cos\u00ec la Terra e gli altri pianeti allora noti (da Mercurio a Saturno) orbitavano attorno al Sole. In tal modo contraddisse con non poche conseguenze il sistema tolemaico sostenuto dalla Chiesa, secondo il quale vi era la Terra al centro dell\u2019Universo ed ogni altro corpo celeste vi ruotava attorno.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style7 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/deflessione.jpg\" alt=\"\" width=\"642\" height=\"410\" \/>Nel 2015, inoltre, ricorre il centenario della <em>Teoria della Relativit\u00e0 Generale<\/em> di Elbert Einstein. Era il 1915 quando Einstein propose una nuova visione dello spazio e del tempo: fino ad allora prevaleva la concezione di Newton, secondo cui lo spazio e il tempo erano due concetti assoluti e indipendenti l\u2019uno dall\u2019altro. Einstein invece sugger\u00ec come lo spazio e il tempo fossero dinamici e potessero inoltre venir deformati dalla presenza di oggetti fortemente massivi. Di conseguenza spieg\u00f2 l\u2019esistenza della forza di gravit\u00e0 presente sulla Terra: questa \u00e8 dovuta alla deformazione dello spazio-tempo causata dalla massa del Sole. In pi\u00f9 Einstein sosteneva che a causa di questa deformazione, un raggio di luce che viaggia in prossimit\u00e0 del Sole subisce una deflessione nella propria traiettoria di 1.75\u201d (secondi d\u2019arco). Durante l\u2019eclissi di Sole del 1919 l\u2019astrofisico Artur Eddington effettu\u00f2 delle misurazioni che dimostrarono come la luce proveniente da una stella apparentemente vicina al Sole era deviata proprio di 1.75\u201d. Questo fenomeno \u00e8 noto come <em>lensing<\/em> gravitazionale e fu la prima prova dell\u2019esattezza della teoria di Einstein.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0In quest\u2019anno dedicato alla \u201cluce cosmica\u201d la comunit\u00e0 scientifica cercher\u00e0 di sensibilizzare il pubblico di tutto il mondo sull\u2019importanza della radiazione elettromagnetica e sulle informazioni che essa trasporta riguardo i corpi celesti che la emettono. Si vuole, inoltre, sottolineare come le tecnologie basate sulla luce siano in grado di migliorare la qualit\u00e0 della vita sia dei Paesi gi\u00e0 sviluppati che delle popolazioni pi\u00f9 disagiate.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 ben noto, la tecnologia <em>laser<\/em> \u00e8 ormai uno strumento utilizzato in diversi campi. Il laser sfrutta l\u2019emissione di luce stimolata (un processo in cui dall\u2019interazione tra un fotone ed un atomo eccitato, si determina la transizione dell\u2019atomo allo stato fondamentale e l\u2019emissione di due fotoni) per amplificare la luce: <em>laser<\/em> \u00e8 infatti l\u2019acronimo di <em> Light Amplification<\/em> <em>by Stimulated Emission of Radiation<\/em> (Amplificazione di Luce per mezzo di Emissione Stimolata di Radiazione). Tale strumento ha un largo uso in medicina per la correzione di alcuni difetti visivi (miopia o ipermetropia) o per la rimozione delle cellule anomale nei tumori in fase iniziale, oltre ad essere ormai da anni utilizzato per la lettura e masterizzazione di CD e DVD. Il <em>laser<\/em> permette inoltre di trasferire dati da un computer ad un altro attraverso le fibre ottiche, risultando essere il mezzo di trasmissione pi\u00f9 veloce sinora inventato.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019invenzione delle luci LED (acronimo di <em>Light Emitting Diode<\/em>) \u00e8 stato un altro grande passo della tecnologia. Questi particolari diodi sono composti da un materiale semiconduttore in cui \u00e8 presente una regione composta da elettroni (regione di conduzione) ed una zona priva di particelle cariche, ossia ricca di lacune (detta appunto regione di vacanza). La luce che viene emessa nei LED proviene dalla transizione dell\u2019elettrone dalla regione di conduzione a quella di lacuna. Oggigiorno i LED sono utilizzati per illuminare gli schermi a cristalli liquidi (LCD) dei televisori e dei cellulari, oltre a rappresentare l\u2019elemento di illuminazione dei lampioni moderni.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra tecnologia \u00a0basata sulla luce e molto diffusa nei Paesi sviluppati \u00e8 data dai pannelli solari che vengono utilizzati anche per fornire energia alle abitazioni private sfruttando la luce proveniente dal Sole, la nostra principale fonte di energia. Diverse organizzazioni no-profit stanno lavorando per sviluppare nuove tecnologie eco-sostenibili da adottare nei Paesi pi\u00f9 disagiati dove le popolazioni sono ancora costrette a vivere al buio. Se da un lato ci sono popoli che purtroppo vivono ancora privi di illuminazione nelle strade o nelle case, dall\u2019altro ci sono Paesi industrializzati che sprecano l\u2019energia elettrica senza neanche rendersene conto. Per\u00a0 questo motivo un altro importante tema dell\u2019IYL2015 \u00e8 la riduzione dell\u2019inquinamento luminoso e dello spreco di energia che ne deriva.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019inquinamento luminoso \u00e8 la diffusione, da parte dell\u2019atmosfera, di luce proveniente da sistemi di illuminazione pubblici e privati che illuminano, senza alcuna necessit\u00e0, il cielo e il terreno.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">In particolare, nell\u2019art.1 della <span class=\"style8\"><strong>Legge Regionale della Puglia 15\/2005<\/strong><\/span> si legge scritto:\u201c<em>si considera inquinamento luminoso ogni alterazione dei livelli di illuminazione naturale e, in particolare, ogni forma di irradiazione di luce artificiale che si disperda al di fuori delle aree a cui essa \u00e8 funzionalmente dedicata, in particolar modo se orientata al di sopra della linea dell&#8217;orizzonte<\/em>\u201d.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La legge regionale della Puglia LR 15\/2005 \u00e8 stata promulgata per far fronte all\u2019eccessivo spreco di illuminazione artificiale, imponendo delle procedure che dovrebbero essere rispettate dall\u2019intera regione. Innanzitutto questa legge prevede che tutti i sistemi di illuminazione siano dotati di apposite coperture in modo da non far diffondere la luce delle lampadine verso il cielo, ma vengano convogliate solo verso il terreno, l\u2019unica area che debba essere illuminata.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/Cutoff-Lights-Large.jpg\" alt=\"\" width=\"954\" height=\"173\" \/>Nell\u2019immagine si nota come il primo lampione, privo di copertura superiore, diffonda la luce nell\u2019area circostante, illuminando sia il cielo che il terreno. Nell\u2019ultimo sistema di illuminazione, invece, la luce \u00e8 completamente convogliata verso il terreno, preservando il cielo e fornendo una migliore illuminazione nell\u2019area sottostante. Anche se il costo di installazione di questi lampioni moderni dovesse essere elevato, la spesa verrebbe poi pienamente recuperata grazie al risparmio energetico che ne deriverebbe, dato che possono essere utilizzate lampadine con una minore potenza. \u00c8 stato dimostrato come il primo genere di illuminazione sprechi tra il 30 e il 75 % di potenza elettrica verso il cielo. Inoltre la quantit\u00e0 di luce che viene diffusa verso l\u2019alto dai vecchi sistemi di illuminazione rappresenta uno spreco di 22000 GW\/h che tradotto in termini di moneta, equivale a 2 miliardi di dollari l\u2019anno letteralmente \u201cbuttati in aria\u201d.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Questa normativa della regione Puglia impone, inoltre, che tutti gli edifici (tranne quelli di valore architettonico o storico) vengano illuminati dall\u2019alto verso il basso, con dei sistemi in grado di ridurre la potenza delle lampade nelle ore notturne.\u00a0 Per quanto riguarda l\u2019illuminazione pubblicitaria sono stati assolutamente vietati fasci roteanti o fissi rivolti verso il cielo; gli unici lampioni permesse sono quelli che non convogliano il fascio luminoso al di fuori del cartellone pubblicitario. \u00c8 stato consigliato l\u2019utilizzo di sistemi di illuminazione dotati di sensori nelle aree che non sono abitualmente frequentate: in questo modo l\u2019illuminazione si attiva solo quando i sensori rilevano il movimento di una macchina o di un uomo.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Se in Italia venisse adottata una legge contro l\u2019inquinamento luminoso si otterrebbe un risparmio energetico annuo stimato di circa 250000000\u20ac. Di conseguenza si risparmierebbero 465000 tonnellate di combustibile. La produzione di energia elettrica richiede la combustione di materie prime e con le apposite misure anti-inquinamento non verrebbero immesse 1360000 tonnellate di anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>) nell\u2019ambiente e si risparmierebbero 1480000 tonnellate di Ossigeno bruciato. L\u2019aria che respireremmo sarebbe pi\u00f9 pulita ed equivarrebbe a piantare una foresta di alberi di alto fusto\u00a0 con un\u2019estensione di 200 000 ettari. In Italia non vi \u00e8 una legge contro l\u2019inquinamento luminoso ma tutte le regioni, fatta eccezione per la Calabria e la Sicilia, hanno adottato delle misure per limitare il problema.\u00a0<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Attualmente l\u2019illuminazione nelle citt\u00e0 \u00e8 cos\u00ec eccessiva che il cielo notturno \u00e8 velato da un alone rossastro, non permettendo cos\u00ec di ammirare le stelle e la Via Lattea n\u00e9 dal centro della citt\u00e0, n\u00e9 dalle zone pi\u00f9 periferiche. In meno di dieci anni, l\u2019aumento dell\u2019inquinamento luminoso ha ridotto drasticamente le zone in cui \u00e8 possibile osservare le miriadi di stelle che compongono la Via Lattea, corrispondenti al 30% del territorio italiano.\u00a0<\/p>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/1.jpg\" alt=\"\" width=\"855\" height=\"584\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La presenza delle luci parassite (immagine a sinistra) non permette di osservare la Via Lattea, che \u00e8 invece ben visibile in assenza di illuminazione (immagine a destra). La Via Lattea, come gi\u00e0 descritto nell\u2019articolo <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/Hypatia-Hack_2014.html#braccio orione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Braccio di Orione<\/a> \u00e8 la galassia di cui fa parte il nostro Sistema Solare. Composta da circa 400 miliardi di stelle, gas e polvere, ha un diametro maggiore di 100000 a.l. e la Terra insieme agli altri pianeti e corpi minori del Sistema Solare si trova ad una distanza di 30000 a.l. dal centro galattico. In realt\u00e0 la Via Lattea \u00e8 una galassia a spirale barrata: presenta un nucleo barrato dal quale si dipartono dei bracci a spirale logaritmica, i pi\u00f9 importanti dei quali sono il Braccio di Perseo e il Braccio dello Scudo-Centauro. Il Sistema Solare giace nel <em>Local Arm<\/em>, o Braccio di Orione, un braccio complementare che prende il nome dalla costellazione omonima in esso presente. Attorno al centro galattico vi \u00e8 un gran numero di stelle vecchie e fredde (con temperature intorno ai 3000\u00b0K) che si dispongono in maniera sferoidale, generando il cosiddetto <em>bulge<\/em>, la regione pi\u00f9 luminosa della Via Lattea. Misure radio hanno permesso di individuare una forte sorgente localizzata nel centro galattico e analizzando il movimento dei corpi attorno ad essa, si ipotizza che l\u2019oggetto compatto al centro della Via Lattea sia un buco nero supermassivo, con una massa pari a 4*10<sup>6<\/sup>M<sub>*<\/sub> (M<sub>*<\/sub> \u00e8 la massa del Sole, pari a \u00a02*10<sup>33<\/sup>g). Osservando la Via Lattea dalla Terra, si nota che il centro della galassia \u00e8 osservabile nella costellazione del Sagittario ed \u00e8 per questo motivo che il buco nero viene identificato come Sagittarius A*.\u00a0<\/p>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/1.1.jpg\" alt=\"\" width=\"880\" height=\"720\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Oltre a comportare uno spreco di energia e costi e l\u2019impossibilit\u00e0 di godere delle bellezze naturali che il cielo ci offre, l\u2019inquinamento luminoso pu\u00f2 provocare danni all\u2019uomo e al mondo animale se non si adottano le misure necessarie per ridurlo.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La luce che viene diffusa in tutta l\u2019area circostante dai lampioni non a norma non viene ben focalizzata sulla retina dei nostri occhi, di conseguenza crea un forte bagliore che costringe le persone (e soprattutto gli anziani) a distogliere lo sguardo dalla fonte di questo disagio (chiamato <em>disability glare<\/em>). Ci\u00f2 comporta una pericolosa distrazione per chi guida. Molti degli incidenti stradali avvengono in strade illuminate ed \u00e8 stato inoltre stimato come avvengano molti pi\u00f9 incidenti nelle gallerie dotate di illuminazione eccessiva rispetto a quelle non illuminate.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La capacit\u00e0 del nostro occhio di visualizzare le immagini dipende dalla produzione di una sostanza chiamata rodopsina, di colore rosso molto intenso. Questo liquido sbianca repentinamente quando \u00e8 esposto alla luce: pertanto l\u2019illuminazione eccessiva o erroneamente orientata pu\u00f2 distruggere tutte le riserve accumulate e creare una cecit\u00e0 temporanea, di all\u2019incirca qualche secondo. L\u2019uomo ritorna a vedere quando l\u2019occhio produce nuovamente una quantit\u00e0 sufficiente di rodopsina, ma quei secondi di cecit\u00e0 spesso sono la causa di gravi incidenti stradali. Gli scienziati hanno inoltre scoperto come l\u2019uomo produca un particolare ormone (melatonina) in assenza di luce e pertanto durante le ore di sonno. Tale ormone regola il ciclo diurno delle nostre attivit\u00e0 sistemiche. L\u2019illuminazione eccessiva delle strade o delle vicine abitazioni, che pu\u00f2 filtrare anche nelle nostre stanze durante la notte, pu\u00f2 ridurre la produzione di melatonina e le nostre attivit\u00e0 sistemiche possono risentirne negativamente. Inoltre, il prolungamento del giorno per via dell\u2019illuminazione artificiale pu\u00f2 limitare la nostra abilit\u00e0 nel dormire e nello svegliarsi ad orari opportuni. Di conseguenza si pu\u00f2 generare uno sfasamento nelle attivit\u00e0 biologiche che avvengono nel nostro organismo durante le 24 ore (ritmo circadiano).<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019insonnia, lo stress e la depressione sono disagi che possono essere causati dall\u2019alterazione del ritmo circadiano. Una luminosit\u00e0 elevata non \u00e8 sinonimo di sicurezza: molti pensano che se illuminano le proprie case con illuminazioni non schermate i criminali non osano avvicinarsi. Nell\u2019immagine sottostante, invece si nota come l\u2019eccessiva luminosit\u00e0 abbagli gli occhi\u00a0 e crei un forte contrasto con la zona in ombra, tale da non far notare la presenza di intrusi nascosti nell\u2019area meno illuminata. I lampioni dotati di schermatura, invece, faciliterebbero la nostra visione.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/IDA%20Light%20Pollution%20and%20Safety%20Brochure2.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"257\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/IDA%20Light%20Pollution%20and%20Safety%20Brochure4.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"255\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Nella prima immagine la forte luminosit\u00e0 derivante dalla lampadina non schermata non permette di vedere l\u2019uomo nascosto nel buio, facilmente visibile invece nell\u2019immagine sottostante in cui il fascio luminoso \u00e8 schermato dalla mano.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Gli animali sono altre vittime incolpevoli dell\u2019inquinamento luminoso: infatti le loro attivit\u00e0 vitali come l\u2019accoppiamento, la ricerca del cibo e la migrazione sono strettamente correlate con la durata della notte. L\u2019eccessiva illuminazione provoca un disagio nelle loro abitudini naturali, causando una drastica riduzione del loro numero. Gli uccelli, ad esempio, sono abituati a cacciare di notte e di conseguenza sono attratti dalle luci artificiali delle citt\u00e0. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style7 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/2.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"342\" \/>La loro curiosit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec forte che spesso collidono contro le costruzioni o le torri illuminate. A volte, attirati dalla luce, non riescono pi\u00f9 a tornare indietro nel loro habitat naturale pi\u00f9 buio e precipitano al suolo a causa dello sfinimento fisico. \u00c8 stato registrato, inoltre, che un numero elevato di uccelli marini sfortunatamente impattano contro i fari o le turbine eoliche. Gli anfibi e i rettili non sono meno influenzati. Le tartarughe marine, in particolare, hanno l\u2019abitudine di muoversi sulla spiaggia buia alla ricerca di una zona sicura per depositare le loro uova. In seguito ritornano nell\u2019oceano attirati dal riflesso della Luna. Il nostro satellite fino a qualche anno fa era l\u2019illuminazione naturale maggiore sull\u2019oceano, permettendo dunque alle tartarughe di ritornare nel loro habitat. Le luci artificiali odierne, invece, catturano l\u2019attenzione delle tartarughe\u00a0 che si allontanano cos\u00ec dall\u2019oceano e giungono sulle strade, dove oltre a disidratarsi, possono disorientarsi e mettere in pericolo la propria vita.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Gli insetti, similmente, sono attratti dalla luce dei lampioni e vi volano vicino per tutta la notte. Di conseguenza hanno meno energia per l\u2019accoppiamento e possono inoltre diventare delle facili prede. La diminuzione nel numero degli insetti incide di conseguenza su quegli animali che basano su di loro il proprio sostentamento.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Contro il dilagante problema dell\u2019inquinamento luminoso \u00e8 stata indetta una particolare campagna internazionale di sensibilizzazione, il programma <strong> <a href=\"http:\/\/www.globeatnight.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Globe at Night<\/a><\/strong> che ha lo scopo infatti di rendere consapevoli i cittadini in tale disagio catapultandolo direttamente nel problema concreto. Lo scopo della campagna \u00e8 quello di determinare la luminosit\u00e0 del cielo notturno da parte di chiunque sia interessato.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Le osservazioni effettuate dai cittadini saranno poi inviate ad un computer centrale, utilizzando una particolare applicazione reperibile sul sito. I dati cos\u00ec raccolti da tutto il mondo permetteranno di valutare la variazione dell\u2019inquinamento luminoso durante l\u2019Anno Internazionale della Luce. Per contribuire a questa utile campagna si devono svolgere le 5 semplici azioni di seguito descritte:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p class=\"style4\">si individua la costellazione da osservare tra quelle proposte dal sito web <a href=\"http:\/\/www.globeatnight.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> http:\/\/www.globeatnight.org\/<\/a> (poich\u00e9 siamo a Marzo l\u2019unica costellazione proposta ed osservabile alle nostre latitudini \u00e8 la costellazione di Orione);<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">tramite il sito si pu\u00f2 determinare la latitudine e la longitudine del luogo dalla quale si sta effettuando l\u2019osservazione;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">dopo circa un\u2019ora dal tramonto si pu\u00f2 uscire all&#8217;aperto e far abituare l\u2019occhio al buio per circa 10 minuti;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">si procede all\u2019individuazione della costellazione, valutando la luminosit\u00e0 del cielo grazie alle 7 carte di magnitudine presenti sul sito; si deve inoltre annotare la quantit\u00e0 di nuvole presenti durante l\u2019osservazione;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">tramite l\u2019applicazione reperibile al sito <a href=\"http:\/\/www.globeatnight.org\/webapp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> http:\/\/www.globeatnight.org\/webapp\/<\/a> si segnala la data, la latitudine e la longitudine del luogo, la cartina della costellazione scelta con il grado di magnitudine rilevato, la misura delle nuvole che coprivano la costellazione al momento dell\u2019osservazione e si inviano i dati. L\u2019osservazione potrebbe venir effettuata in pi\u00f9 luoghi, cos\u00ec da confrontare i risultati ottenuti.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Si possono effettuare le osservazioni durante tutto il 2015, seguendo per\u00f2 i periodi specifici dedicati ad alcune costellazioni dell\u2019emisfero nord:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p class=\"style4\">dall\u201911 al 20 Marzo l\u2019attenzione sar\u00e0 focalizzata su Orione;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">dal 9 al 18 Aprile e dal 9 al 18 Maggio si potr\u00e0 osservare la costellazione del Leone;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">dall\u20198 al 17 Giugno e dal 7 al 16 Luglio sar\u00e0 la volta della costellazione Boote;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">dal 5 al 14 Agosto e dal 3 al 12 Settembre la costellazione del Cigno sar\u00e0 la successiva;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">dal 3 al 12 Ottobre si potr\u00e0 effettuare la valutazione della magnitudine del cielo focalizzando l\u2019attenzione sulla costellazione di Pegaso;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style4\">infine dal 2 all\u201911 Novembre e dal 2 all\u201911 Dicembre si concluder\u00e0 l\u2019osservazione con la costellazione di Perseo.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"shrinkToFit aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/srep01835-f1.jpg\" alt=\"http:\/\/www.nature.com\/srep\/2013\/130516\/srep01835\/images\/srep01835-f1.jpg\" width=\"875\" height=\"642\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Di seguito vengono descritte alcune indicazioni utili per rintracciare le 6 costellazioni boreali scelte dalla campagna durante i vari mesi del 2015.<\/p>\n<div id=\"attachment_956\" style=\"width: 594px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-956\" class=\"wp-image-956 size-large\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3-669x1024.jpg\" alt=\"Spettacolare vista d'insieme della costellazione di Orione e dei relativi complessi nebulari, capolavoro dell'astrofotografo Rogelio Bernal Andreo\" width=\"584\" height=\"894\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3-669x1024.jpg 669w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3-392x600.jpg 392w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3-768x1176.jpg 768w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3-196x300.jpg 196w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/orion-molecular-cloud-complex-3.jpg 836w\" sizes=\"auto, (max-width: 584px) 100vw, 584px\" \/><p id=\"caption-attachment-956\" class=\"wp-caption-text\">Spettacolare vista d&#8217;insieme della costellazione di Orione e dei relativi complessi nebulari, capolavoro dell&#8217;astrofotografo Rogelio Bernal Andreo<\/p><\/div>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Per identificare la costellazione di Orione, che spesso rimanda alla mente la figura di una clessidra, ma rappresenta in realt\u00e0 un cacciatore, \u00e8 utile individuare innanzitutto la Cintura di Orione, un asterismo di tre stelle luminose disposte in linea retta. Successivamente, una delle gambe di Orione \u00e8 rappresentata da una delle stelle pi\u00f9 luminose del cielo: la supergigante blu Rigel (beta Orionis). Questa stella ha una temperatura superficiale elevata, pari a circa 12000\u00b0K, e per questo appartiene alla classe spettrale B8Ia. Le spalle di Orione sono individuate dalla gigante blu Bellatrix (gamma Orionis) e dalla supergigante rossa Betelgeuse (alpha Orionis), la stella spesso pi\u00f9 luminosa della costellazione, la cui classe spettrale \u00e8\u00a0 M2Iab. Betelgeuse \u00e8 nell\u2019ultima fase della propria evoluzione: dopo aver esaurito le riserve di Idrogeno (H) che sono state convertite in Elio (He) al seguito delle reazioni di fusione nucleare che avvengono nel nucleo stellare, \u00e8 uscita dalla fase di sequenza principale. Ora la stella sta convertendo He in Carbonio (C) e le successive reazioni di fusione nucleare all\u2019interno del nucleo, permetteranno la conversione di C in Ossigeno (O), la conversione di O in Neon (Ne), la conversione di Ne in Magnesio (Mg), la conversione di Mg in Silicio (Si) e infine la conversione di Si in Ferro (Fe). A questo punto sar\u00e0 una stella \u201ca shell\u201d, ossia sar\u00e0 composta da strati di materiale differente, dove nello strato esterno vi sar\u00e0 H, in quello appena pi\u00f9 interno He e cos\u00ec via, fino ad arrivare al nucleo ricco di Fe. La produzione di energia tramite le reazioni nucleari \u00e8 l\u2019unica forza in grado di contrastare il collasso gravitazionale della stella dovuto alla massa che la compone. Quando nel nucleo della stella vi rimane solo il Fe, le reazioni nucleari si arrestano e non viene pi\u00f9 prodotta energia. Di conseguenza prevale il collasso gravitazionale e la massa della stella precipita velocemente verso il centro. Nel momento in cui la massa che collassa raggiunge la velocit\u00e0 del suono ad una particolare distanza dal centro si crea un\u2019onda di shock che porta all\u2019espulsione di tutto il materiale esterno a tale regione, fenomeno noto come supernova. Il materiale interno, invece, continua a collassare e a seconda della massa pu\u00f2 divenire una stella di neutroni (se la massa \u00e8 minore a 3 M<sub>*<\/sub>) o un buco nero (se la massa \u00e8 maggiore a 3 M<sub>*<\/sub>). Si prevede che Betelgeuse fra circa 100000 anni esploder\u00e0 in una supernova e diverr\u00e0 una stella di neutroni.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">A sud della Cintura vi \u00e8 la Spada di Orione, un asterismo composto da due stelle multiple, dalla Grande Nebulosa di Orione (M42) e dalla nebulosa M43. La M42 \u00e8 una nebulosa diffusa ad emissione (gi\u00e0 descritta nell\u2019articolo Il Braccio di Orione), un ammasso di gas ricco di H e giovani stelle. Infatti la Nebulosa di Orione \u00e8 la regione di formazione stellare pi\u00f9 vicina a noi, a circa 1500 a.l. di distanza dal Sistema Solare. Gli atomi di gas che compongono la nebulosa sono responsabili della sua luminosit\u00e0: la radiazione proveniente dalle stelle viene assorbita dagli atomi che si eccitano, occupando un livello di energia superiore a quello fondamentale. Quando gli atomi si diseccitano ritornando nello stato energetico fondamentale, emettono fotoni con un\u2019energia corrispondente alla differenza di energia dei due livelli coinvolti. La M42 \u00e8 vicina ad un altro ammasso di gas e stelle, indicato come M43. Questa \u00e8 una nebulosa ad emissione e riflessione, quindi gli atomi di gas presenti in M43 oltre ad emettere radiazione elettromagnetica, riflettono la luce che proviene dalle stelle vicine.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Sempre a sud della Cintura di Orione vi \u00e8 una nebulosa oscura, conosciuta come <em>Orion\u2019s Horsehead Nebula<\/em>, ossia Nebulosa Testa di Cavallo (B33). Questa nube di polvere interstellare ha casualmente assunto la forma che rimanda alla testa di un cavallo, venendo modellata dai venti stellari. La nube di polvere opaca di cui \u00e8 composta B33 assorbe la radiazione ma il suo profilo \u00e8 facilmente visibile grazie alla radiazione rossastra proveniente dalla nebulosa ad emissione retrostante (IC434). Tale radiazione viene emessa al seguito della ricombinazione di protoni ed elettroni per formare atomi di H. In basso a destra della Testa di Cavallo vi \u00e8 invece una nebulosa a riflessione, che riflette appunto la luce proveniente dalla giovane stella blu al suo interno. All\u2019interno della nebulosa B33 (la dimensione della \u201cTesta\u201d \u00e8 di 5 a.l.) vi \u00e8 una grande quantit\u00e0 di stelle che si stanno attualmente formando.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Un altro importante oggetto Messier presente nella costellazione di Orione \u00e8 M78. Questa \u00e8 una nebulosa a riflessione, che insieme a M42 e B33 fa parte del Complesso Molecolare di Orione. M78 \u00e8 caratterizzata da un filamento di polvere opaca che riflette ed assorbe la radiazione proveniente dalle giovani stelle blu al suo interno (dotate di temperature intorno ai 30000\u00b0K), conferendo a questa nebulosa un aspetto minaccioso.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Per individuare la costellazione del Leone, invece, si pu\u00f2 ricorrere all\u2019aiuto del Grande Carro. Prolungando la retta che congiunge le due stelle del lato minore dell\u2019Orsa Maggiore verso Nord si giunge alla stella polare, mentre se ci si muove verso Sud si individua la testa del Leone rappresentata da un triangolo rettangolo. L\u2019intera costellazione \u00e8 simile ad un arco e la stella pi\u00f9 luminosa \u00e8 Regolo, in realt\u00e0 un sistema binario.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La costellazione di Boote (o anche Bifolco, poich\u00e9 rimanda alla figura di un contadino) \u00e8 estremamente semplice da individuare grazie alle tre stelle della coda del Grande Carro. Infatti, seguendo la disposizione ad arco di questi astri, si giunge alla stella pi\u00f9 luminosa della costellazione di Boote, Arturo (che rappresenterebbe la vita del contadino). Le restanti stelle della costellazione formano un aquilone, mentre le stelle meno luminose sotto Arturo individuano le gambe del bracciante agricolo.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Il Cigno \u00e8 una costellazione estiva che si sovrasta la Via Lattea. Questo volatile astronomico ha la forma di una croce, dove l\u2019asse maggiore \u00e8 formato dalle stelle Deneb e Albireo, mentre quello minore da Gienah e Rukh. La stella Sadr \u00e8 il punto di intersezione tra i due assi. Per maggiori informazioni sugli oggetti astronomici compresi all\u2019interno di questa costellazione si pu\u00f2 fare riferimento all\u2019articolo La costellazione del Cigno.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Pegaso \u00e8 una costellazione autunnale che raffigura il cavallo alato guidato da Perseo per liberare Andromeda dal mostro marino, rappresentato dalla costellazione della Balena. Si individua facilmente il corpo del cavallo alato cercando il quadrato che costeggia la Via Lattea. La testa e il resto del corpo si estendono all\u2019esterno del quadrato.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La costellazione invernale di Perseo \u00e8 composta da stelle che sono disposte in modo tale da somigliare ad un cosiddetto \u201cosso a forchetta\u201d. La stella pi\u00f9 luminosa rappresenta il petto di Perseo.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">La campagna Globe at Night ha gi\u00e0 raccolto <span class=\"pre-number\"><span class=\"number\">5512<\/span><\/span> osservazioni provenienti da 65 Stati ma i dati osservativi sono in costante aumento. Nel grafico seguente \u00e8 riportato il numero di osservazioni effettuate dall\u2019inizio di Gennaio 2015 ad oggi, 15 Marzo.<\/p>\n<h3 class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/report-globe1.jpg\" alt=\"\" width=\"663\" height=\"300\" \/> Di seguito invece \u00e8 riportato un grafico che illustra il grado di magnitudine del cielo registrato nelle diverse osservazioni.<\/h3>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/report-globe2.jpg\" alt=\"\" width=\"871\" height=\"465\" \/><\/p>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/report-globe4.jpg\" alt=\"\" width=\"909\" height=\"513\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style7 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/report-globe3.jpg\" alt=\"\" width=\"277\" height=\"272\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Il grado di magnitudine 0 implica l\u2019impossibilit\u00e0 di osservare la costellazione cercata o per via di un eccessivo inquinamento luminoso o per la presenza di fitte nubi. Nel diagramma accanto si nota come il 70% delle osservazioni che hanno registrato una magnitudine 0 avvenivano in presenza di un cielo non molto limpido, poich\u00e9 pi\u00f9 del 50% era coperto da nuvole. Di conseguenza tale risultato non \u00e8 legato all\u2019inquinamento luminoso ed \u00e8 per questo motivo che nel grafico sovrastante il valore 0 non \u00e8 stato rappresentato. Figura 19: Grafico che descrive le condizioni di nuvolosit\u00e0 del cielo durante le osservazioni che hanno fornito un grado 0 di magnitudine. Si evidenzia come la maggior percentuale delle osservazioni (70%) sono avvenute in presenza di una nuvolosit\u00e0 maggiore del 50%.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\">Chiunque voglia partecipare attivamente nella lotta contro l\u2019inquinamento luminoso pu\u00f2 farlo aderendo alla campagna Globe at Night. Il mondo purtroppo non pu\u00f2 salvarsi da solo ed un piccolo contributo da parte di ognuno di noi pu\u00f2 condurre ad un grande cambiamento. Come ogni singolo pezzo \u00e8 importante per completare un puzzle, cos\u00ec una giusta azione da parte di tutti noi \u00e8 fondamentale per salvare il pianeta Terra. \u00a0<\/p>\n<p class=\"style6\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/il-map.jpg\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"1199\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><em>Il drammatico peggioramento dell&#8217;Inquinamento luminoso sul Salento in soli 2 anni. Quasi non esiste pi\u00f9 alcun luogo in cui ci sia una parvenza di buio. In un momento di crisi come l&#8217;attuale \u00e8 uno dei modi pi\u00f9 stupidi di sprecare le risorse comunali faticosamente raccolte aumentando a dismisura le tasse ai cittadini. Data courtesy of <\/em> <a href=\"http:\/\/ngdc.noaa.gov\/eog\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em> Earth Observation Group (EOG)<\/em><\/a><em> &#8211; <\/em> <a title=\"National Oceanic and Atmospheric Administration\" href=\"http:\/\/www.noaa.gov\/\"> <em>NOAA<\/em><\/a>.<\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/pieghevole-puglia_Pagina_1.jpg\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"687\" \/><\/p>\n<p class=\"style4\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/2015\/Globe%20Anna\/pieghevole-puglia_Pagina_2.jpg\" alt=\"\" width=\"945\" height=\"687\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occhi al cielo contro l\u2019inquinamento luminoso: Globe at Night Il 20 Dicembre 2013 l\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015). 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