{"id":751,"date":"2013-06-04T15:34:03","date_gmt":"2013-06-04T13:34:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=751"},"modified":"2022-06-04T22:22:01","modified_gmt":"2022-06-04T20:22:01","slug":"la-via-lattea-la-nostra-isola-nelluniverso-anna-galiano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=751","title":{"rendered":"La Via Lattea: la nostra isola nell&#8217;Universo &#8211; Anna Galiano"},"content":{"rendered":"<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Estate \u00e8 sinonimo di serate all\u2019aperto, di chiacchiere con gli amici e, per gli appassionati di Astronomia, di caccia al tesoro celeste lungo la Via Lattea. Il Sistema Solare fa parte di un grande ammasso di stelle, materiale interstellare e polveri, noto come galassia, che nel nostro caso specifico \u00e8, appunto, la Via Lattea. Questa \u00e8 una galassia a spirale barrata con un diametro maggiore di 100000 a.l. (anni luce); il Sole con i pianeti che gli ruotano attorno, \u00e8 localizzato in uno dei suoi bracci. La Via Lattea attraversa il nostro cielo notturno come una banda biancastra, poich\u00e9 le stelle che la compongono le conferiscono la debole nebulosit\u00e0 che ha dato origine al suo nome. Con una estensione di circa 30\u00b0 nella nostra sfera celeste, la debole luce della Via Lattea pu\u00f2 venire facilmente mascherata dall\u2019inquinamento luminoso o dalla luce della Luna. Vi sono, inoltre, alcune zone scure all\u2019interno della banda dovute alla presenza di materiale interstellare che blocca la radiazione luminosa proveniente dalle sorgenti luminose retrostanti.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/575740_474043682610991_632437066_n.jpg\" alt=\"Via Lattea estiva\" width=\"560\" height=\"374\">La conferma che la nostra galassia \u00e8 composta da stelle si \u00e8 avuta nel 1610 quando Galileo Galilei punt\u00f2 il proprio telescopio e scopr\u00ec che l\u2019aspetto nebuloso era in realt\u00e0 prodotto da una moltitudine di astri molto vicini tra loro, ben al di sotto del potere risolutivo dell\u2019occhio nudo. Indagini moderne stimano la presenza di un numero compreso tra 100 e 400 miliardi di stelle al suo interno. Agli inizi del XX secolo le osservazioni condotte dall\u2019astronomo e astrofisico statunitense Edwin Hubble hanno dimostrato che la Via Lattea \u00e8 solo una delle tante galassie presenti nell\u2019Universo.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La reale struttura della nostra galassia \u00e8 ancora oggetto di discussione. Si \u00e8 certi che questa sia una galassia con un nucleo barrato dalla quale si dipartono dei bracci a spirale logaritmica che racchiudono gas, polveri e stelle, dando origine, cos\u00ec, al disco galattico ed in particolare alla regione denominata <span class=\"style_italic\">thin disk<\/span>, laddove avvengono i maggior processi di formazione stellare. Nella parte centrale del disco vi \u00e8 il centro galattico, formato da una gran quantit\u00e0 di vecchie stelle disposte in maniera sferoidale, le quali generano una protuberanza (<span class=\"style_italic\">bulge<\/span>). Visto dalla Terra il centro galattico, che risulta essere la regione pi\u00f9 luminosa della Via Lattea, si trova in corrispondenza della costellazione del Sagittario, in prossimit\u00e0 della sorgente denominata Sagittarius A* caratterizzata da una forte emissione radio. Il moto dei corpi attorno ad essa tradisce la sua natura di oggetto compatto ma con una massa di 4.1-4.5 milioni di volte la massa del Sole, ossia un buco nero supermassivo. L\u2019anticentro galattico, la parte opposta al centro galattico, si trova nella costellazione dell\u2019Auriga.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Gli studi per comprendere la struttura della Via Lattea iniziarono negli anni \u201850 tramite l\u2019indagine spettrale di alcune stelle di tipo O e B (stelle con elevate temperature superficiali) presenti nei bracci a spirale di alcune galassie esterne. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/milky-way.jpg\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"560\">I risultati maggiormente soddisfacenti si sono ottenuti per\u00f2, con le osservazioni nella banda radio. Il mezzo interstellare presente nella nostra galassia \u00e8 prevalentemente costituito da Idrogeno allo stato neutro, otticamente non osservabile, ma visibile nel radio. Lo stato neutro dell\u2019Idrogeno corrisponde ad un protone e ad un elettrone che occupa lo stato pi\u00f9 basso in energia corrispondente al livello 1s. Dall\u2019interazione tra lo spin dell\u2019elettrone e quello del protone tale livello 1s si sdoppia in due sottolivelli: quello con energia maggiore \u00e8 descritto da elettrone e protone avente lo spin nello stesso verso (Spin totale pari a 1), quello con energia inferiore presenta elettrone e protone con spin opposto (Spin totale nullo). L\u2019elettrone transitando dal livello con energia maggiore a quello con energia minore emette un quanto di energia (fotone) alla lunghezza d\u2019onda pari a 21 cm. Questo \u00e8 ci\u00f2 che fu osservato dai radiotelescopi, permettendo cos\u00ec di evidenziare la presenza di Idrogeno e mappare la struttura della nostra galassia. Questa transizione \u00e8 molto rara, ma essendo lo spazio interstellare costituito da una gran quantit\u00e0 di atomi di Idrogeno, tale riga \u00e8 facilmente osservabile. La riga di emissione a 21 cm dell\u2019Idrogeno ha permesso di identificare i due bracci principali che costituiscono la Via Lattea: il Braccio di Perseo e il Braccio Scudo-Centauro. Vi sono dei bracci complementari, come il Braccio del Cigno (parte esterna del <span class=\"style_italic\">Norma Arm<\/span>) e il Braccio del Sagittario ed alcuni secondari, come Carina, e il Braccio di Orione, sede oltre che della Nebulosa di Orione da cui prende il nome, anche del Sistema Solare, il quale giace nella parte interna del braccio ad una distanza di circa 30000 a.l. dal centro galattico.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Dal confronto tra i risultati ottenuti nel campo ottico (utilizzando gli ammassi aperti di giovani stelle che ben descrivono la struttura esterna dei bracci di una galassia a spirale) e quelli acquisiti nell\u2019indagine nelle onde radio (tramite addensamenti di gas molecolare CO, composto da Carbonio e Ossigeno) si \u00e8 analizzato il Braccio del Cigno e il Braccio di Perseo. Il primo \u00e8 ben tracciato sia dalle componenti stellari che dagli addensamenti di CO, mentre il Braccio di Perseo \u00e8 individuato solo dalle componenti CO. La mancanza di tracce stellari nella parte esterna del Braccio di Perseo indica che il braccio Locale, ossia il Braccio di Orione lo stia lentamente perturbando. Si \u00e8 inoltre notato, in un primo momento, che lungo il piano galattico, ad una distanza di circa 45000 a.l. dal centro galattico, in direzione dell\u2019anticentro, la densit\u00e0 di materiale termina quasi bruscamente. In realt\u00e0, osservazioni pi\u00f9 dettagliate hanno evidenziato che questa interruzione la si nota in tutte le direzioni; probabilmente tale comportamento \u00e8 dovuto ad una deformazione del disco galattico. L\u2019assenza di materiale a quelle distanze \u00e8 solo un\u2019illusione, poich\u00e9 il disco galattico a circa 43000- 49000 a.l. subisce una deformazione verso il basso. Pertanto per osservare il prolungamento della galassia bisogna considerare latitudini inferiori a 0\u00b0 rispetto all\u2019equatore galattico. Inoltre, a distanza di circa 65000 a.l. dal centro galattico, sono state osservate stelle giovani, suggerendo che tale zona \u00e8 una regione attiva di formazione stellare, tutt\u2019altro che priva di materiale.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Gli ultimi risultati, in conclusione, suggeriscono che la nostra galassia abbia in realt\u00e0 un diametro maggiore di quello sinora conosciuto, circa 130000 a.l..<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/eso1118a.jpg\" alt=\"NGC6744\" width=\"560\" height=\"436\">Il disco galattico \u00e8 circondato da astri e ammassi globulari che si estendono per centinaia di migliaia di anni-luce secondo una disposizione sferica, generando l\u2019alone galattico. Il Chandra X-ray Observatory ha dimostrato che nell\u2019alone galattico vi \u00e8 una grande quantit\u00e0 di gas caldo con temperature comprese tra 1 milione e 2.2 milioni di gradi Kelvin e una massa confrontabile con la massa delle stelle nella galassia.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Una simulazione al computer molto dettagliata realizzata nel 2011 fornisce una spiegazione soddisfacente sulla struttura a spirale della Via Lattea, che sarebbe prodotta principalmente dall\u2019interazione gravitazionale con la vicina Galassia&nbsp; Ellittica Nana del Sagittario, che pian piano \u00e8 distrutta ed assorbita dalla nostra galassia.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La Via Lattea, la Galassia di Andromeda, di cui ci occuperemo in un secondo momento data la sua importanza, e altre 70 galassie circa, formano il Gruppo Locale, che insieme ad altri 5 gruppi di galassie, appartiene all\u2019Ammasso della Vergine, componente di una struttura ancora pi\u00f9 complessa ed estesa, nota come Superammasso della Vergine. Attorno alla Via Lattea ruotano due galassie pi\u00f9 piccole e delle galassie nane, tra le quali la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Nell\u2019Universo locale vi sono delle galassie simili alla Via Lattea, ma ce n\u2019\u00e8 una in particolare con la quale mostra pi\u00f9 di un elemento in comune, NGC 6744 nella costellazione del Pavone a circa 30 milioni di a.l. di distanza. La galassia NGC 6744 ha la stessa struttura a spirale, con un diametro pari a 175000 a.l.. Inoltre, una galassia pi\u00f9 piccola, NGC 6744A, confrontabile con la Grande Nube di Magellano, le ruota attorno. Per queste somiglianze la galassia a spirale NGC 6744 viene vista come un \u201cfratello maggiore della Via Lattea\u201d,&nbsp; il \u201c<span class=\"style_italic\">Big brother to the Milky Way<\/span>\u201d. &nbsp; &nbsp;<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estate \u00e8 sinonimo di serate all\u2019aperto, di chiacchiere con gli amici e, per gli appassionati di Astronomia, di caccia al tesoro celeste lungo la Via Lattea. Il Sistema Solare fa parte di un grande ammasso di stelle, materiale interstellare e &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=751\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91,73],"tags":[40,5,75,84],"class_list":["post-751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-astrofisica","category-progetto-polaris","tag-anna-galiano","tag-astrofisica","tag-progetto-polaris","tag-via-lattea"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=751"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":754,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/751\/revisions\/754"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}