{"id":740,"date":"2013-06-04T15:18:26","date_gmt":"2013-06-04T13:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=740"},"modified":"2022-06-04T22:21:45","modified_gmt":"2022-06-04T20:21:45","slug":"la-costellazione-della-lira-giulia-alemanno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=740","title":{"rendered":"La costellazione della Lira &#8211; Giulia Alemanno"},"content":{"rendered":"<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La Lira \u00e8 una piccola ma molto interessante costellazione boreale situata tra Ercole e il Cigno. Nelle notti d\u2019estate \u00e8 semplice individuare questa costellazione dal momento che Vega, la sua stella pi\u00f9 brillante, \u00e8 quasi allo Zenit e costituisce il vertice nord- occidentale del Triangolo Estivo, un famoso asterismo che nell\u2019emisfero boreale appare appena dopo il tramonto da Giugno ed \u00e8 visibile fino ai primi giorni di Gennaio. Le altre due stelle del Triangolo Estivo sono Altair, stella <span class=\"style4\">a<\/span> della costellazione dell\u2019Aquila, e Deneb, la stella pi\u00f9 brillante della costellazione del Cigno.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/269583_242640572417971_1390801_n.jpg\" alt=\"Triangolo Estivo\" width=\"560\" height=\"372\" \/>Vega, anche chiamata <span class=\"style4\">a<\/span> Lyrae, \u00e8 la quinta stella in splendore di tutto il cielo, la seconda se si considera soltanto l\u2019emisfero boreale celeste. Si tratta di una stella bianca con una massa pari a due masse solari e una luminosit\u00e0 37 volte maggiore rispetto a quella del Sole. Ha una temperatura superficiale di circa 10000 gradi Kelvin ed \u00e8 definita dagli astronomi \u201cla stella pi\u00f9 importante nel cielo dopo il Sole\u201d. Il suo carattere di stabilit\u00e0 ha fatto s\u00ec che essa venisse assunta come modello di riferimento per la misura di alcuni parametri caratteristici delle stelle come ad esempio la magnitudine (splendore della stella). A Vega \u00e8 stata pertanto assegnata una magnitudine di ordine 0. Essa appartiene alla classe spettrale A0. Le stelle, infatti, vengono classificate in base all\u2019analisi del loro spettro, ovvero della distribuzione energetica della radiazione emessa dalla stella. La classe spettrale \u00e8 assegnata in ultima analisi sulla base delle caratteristiche prodotte dalla sua temperatura superficiale. Per saperne di pi\u00f9 visitate <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Astro-Percorsi\/Astro-Percorsi.html#Colori e Spettro delle Stelle\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> l\u2019Astro-Percorso a tema<\/a>.<\/p>\n<p class=\"style5\">Vega, nonostante le sue regolarit\u00e0, ha riservato delle straordinarie sorprese. Nel 1983, grazie alle osservazioni compiute dal satellite IRAS (Infrared Astronomical Satellite) a lunghezze d\u2019onda comprese tra 12 e 100 \u03bcm, si scopr\u00ec che Vega emette nell\u2019infrarosso molto pi\u00f9 di quanto ci si aspettasse. Questo fenomeno fu interpretato come conseguenza della presenza di una nebulosa protoplanetaria nell\u2019intorno della stella, ovvero di un corpo pi\u00f9 freddo ma anche molto pi\u00f9 esteso della stella stessa che veniva in qualche modo riscaldato dalla radiazione da essa emessa.<br \/>\nInfine, un\u2019altra caratteristica che rende affascinante la storia di questa stella \u00e8 che essa, a causa del moto di precessione dell\u2019asse terrestre, indicher\u00e0 la direzione del nostro Nord tra circa 13700 anni. Infatti, per effetto del moto conico dell\u2019asse terrestre, la posizione del Polo Nord non \u00e8 stata e non sar\u00e0 sempre indicata dalla Stella Polare. Tra circa 5000 anni toccher\u00e0 alla stella <span class=\"style4\">a<\/span> Cephei, tra 13700 anni circa a Vega, per poi tornare a coincidere con la Stella Polare solo tra 25700 anni circa.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/Lyra.jpg\" alt=\"costellazione lyra\" width=\"940\" height=\"627\" \/>Le altre stelle principali della costellazione della Lira sono:<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u03b2 Lyrae (anche detta Sheliak in arabo che significa arpa), la seconda in splendore della costellazione, \u00e8 una stella di classe spettrale B7, della quale Margherita Hack ha scritto: \u201c<span class=\"style_italic\">Una mia vecchia conoscenza che ho potuto studiare a lungo utilizzando i primi satelliti in grado di dare spettri stellari nell\u2019ultravioletto, ed \u00e8 stata una delle prime a dare delle sorprese inaspettate<\/span>\u201d.<br \/>\nPrima degli studi nell\u2019ultravioletto si sapeva che \u03b2 Lyrae era una stella doppia, appartenente alla categoria delle binarie ad eclisse, coppie di stelle il cui piano orbitale contiene la nostra visuale. Ogni volta che le due stelle vengono a trovarsi allineate con l\u2019osservatore una stella eclissa l\u2019altra. Dallo studio delle eclissi si possono ricavare informazioni sui raggi e sulle luminosit\u00e0 relative delle due stelle. Nel caso di \u03b2 Lyrae, le due stelle si eclissano ogni 12,9 giorni, ma si riusciva a osservare una sola stella dalla temperatura di circa 13000 gradi. Studiando il moto orbitale della stella visibile, si scopr\u00ec che essa ha una massa pari a circa 3 masse solari, mentre l\u2019altro oggetto del sistema ha una massa pari a 13 masse solari. Quindi contrariamente a quanto accade per le stelle \u201cnormali\u201d, \u00e8 la stella pi\u00f9 piccola ad essere la pi\u00f9 luminosa.<br \/>\n\u201c<span class=\"style_italic\">La serie di osservazioni di Beta Lyrae, protrattesi dal 1973 fino alla fine degli anni Settanta, sono state un esempio di esaltante collaborazione internazionale, di utilizzo di vari tipi di satelliti americani e europei, di simultanee osservazioni dello stesso oggetto dai telescopi a Terra, di scambi di idee e di risultati delle misure tramite telefono e posta, in un\u2019epoca in cui non c\u2019era ancora la posta elettronica, e i nastri magnetici su cui erano registrate le osservazioni dallo spazio viaggiavano da est ad ovest e da ovest ad est in aereo.\u201d (<\/span>Hack, 2010). &#8211; RR Lyrae \u00e8 una stella variabile pulsante che ha dato il suo nome ad un&#8217;intera classe di stelle, le Variabili RR Lyrae. Si tratta di variabili regolari che passano da un massimo ad un minimo splendore in un periodo costante, minore di un giorno (Hack, 2011).<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">\n&#8211; RR Lyrae al suo massimo \u00e8 appena oltre la visibilit\u00e0 ad occhio nudo (magnitudine 7.1). Le RR Lyrae appartengono tutte alla stessa classe spettrale A0 ed hanno una temperatura superficiale di 10000 gradi kelvin. Il tipo spettrale si sposta verso F, G o K all\u2019aumentare dello splendore e della lunghezza del periodo. Queste variabili sono chiamate pulsanti poich\u00e9 la variazione di luminosit\u00e0 \u00e8 prodotta da oscillazioni delle parti pi\u00f9 esterne della stella, associate a variazioni della sua temperatura superficiale.<br \/>\nAnche dette variabili degli ammassi globulari, queste stelle presentano tutte lo stesso splendore intrinseco pari a 100 volte quello del Sole. Questo \u00e8 il motivo per il quale esse sono utilizzate per determinare la distanza tra noi e l\u2019ammasso in cui si trovano. Lo splendore intrinseco \u00e8 quello splendore che avrebbero tutte le stelle se fossero alla stessa distanza noi, assunta convenzionalmente pari a 32,6 anni luce. Dalla misura dello splendore apparente \u00e8 possibile determinare la distanza sapendo che il rapporto tra splendore apparente e assoluto \u00e8 pari al quadrato di tale distanza diviso 32,6.<br \/>\nHarlow Shapley (1885 \u2013 1972), alla fine degli anni venti riusc\u00ec a determinare la posizione del Sole all\u2019interno della Galassia proprio grazie allo studio degli ammassi globulari. Shapley not\u00f2 che si osservava un maggior numero di ammassi nella direzione della costellazione del Sagittario. Da ci\u00f2 dedusse che il centro galattico doveva trovarsi in quella regione e utilizz\u00f2 poi le variabili RR Lyrae per misurarne la distanza. Ottenne un valore pari circa a 50000 anni luce, di gran lunga maggiore al valore oggi comunemente accettato, compreso tra 25000 e 27000 anni luce. Tale sovrastima \u00e8 dovuta alla presenza delle polveri interstellari, scoperte nel 1930, che assorbendo la luce stellare fanno apparire le stelle pi\u00f9 deboli e quindi pi\u00f9 lontane di quanto siano realmente.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u03b3 Lyrae \u00e8 una stella multipla, la principale ha un colore azzurro, una magnitudine apparente di 3,24 ed appartiene alla classe spettrale B9. Si tratta di una stella gigante che ha esaurito l\u2019idrogeno nel suo nucleo uscendo cos\u00ec dalla sequenza principale, una banda continua di stelle che appare nel diagramma di Hertzsprung-Russell. Si tratta una rappresentazione grafica che mette in relazione la temperatura effettiva (in ascissa) e la luminosit\u00e0 (in ordinata) delle stelle. \u03b3 Lyrae viene anche chiamata con Sulafat, nome di origne araba che vuol dire \u201ctartaruga\u201d in riferimento all\u2019origine leggendaria della Lira. Secondo la mitologia greca, infatti, la Lira era lo strumento musicale di Orfeo, creato da Mercurio, figlio di Giove e di Maia, una delle sette Pleiadi. La leggenda racconta che Mercurio cre\u00f2 la Lira utilizzando come cassa armonica il guscio di una tartaruga ai cui bordi tese sette cordicelle. La musica divina di questo strumento permise a Mercurio di rubare cinquanta mucche di Apollo. Questi, una volta scoperto il furto e con esso il responsabile, decise di punire Mercurio. Il piccolo cap\u00ec il pericolo e inizi\u00f2 a suonare la Lira. La musica divina estasi\u00f2 a tal punto Apollo da convincerlo a lasciar andare Mercurio facendosi consegnare in cambio la Lira stessa.<br \/>\nApollo don\u00f2 la Lira a Orfeo e da quel momento egli accompagn\u00f2 tutti i suoi versi con il meraviglioso strumento ricevuto in dono.<br \/>\nPurtroppo per\u00f2, la storia non finisce qui, perch\u00e9 quando Orfeo spos\u00f2 Euridice inizi\u00f2 la tragedia. La bella Euridice per sfuggire da Aristeo, un suo ammiratore, venne morsa da un serpente il cui veleno la condusse alla morte. Orfeo disperato scese negli inferi chiedendo a Proserpina, regina del regno dei morti, di poter riavere Euridice. La musica e i dolci versi convinsero Proserpina, la quale per\u00f2 impose una condizione: nel ritorno dagli inferi Orfeo doveva precedere la sua amata senza mai voltarsi a guardarla. I due amanti erano quasi giunti all\u2019uscita degli inferi quando Orfeo si volt\u00f2 e Euridice venne risucchiata nel regno dei morti. Orfeo disperato inizi\u00f2 a vagare senza una meta e declin\u00f2 molte proposte da parte di altre belle ragazze, le quali offese dal suo rifiuto decisero di ucciderlo. Solo allora Orfeo pot\u00e9 riunirsi alla sua amata, mentre le Muse disponevano la sua Lira in cielo.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u03b4 Lyrae \u00e8 una binaria spettroscopica, formata da una stella blu-bianca di sesta magnitudine e una gigante rossa semiregolare la cui magnitudine varia tra 4 e 5. Una binaria spettroscopica \u00e8 una stella binaria che non pu\u00f2 essere risolta in maniera visuale, neanche utilizzando i telescopi pi\u00f9 potenti. Questo avviene o perch\u00e9 le stelle sono molto vicine tra di loro o perch\u00e9 sono molto distanti da noi. Ci\u00f2 che ci permette di risolvere le due stelle \u00e8 l\u2019analisi dello spettro che mostra chiaramente lo sdoppiamento e lo spostamento periodico delle righe spettrali.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u03b5 Lyrae \u00e8 la famosa \u201cdoppia &#8211; doppia\u201d. Utilizzando anche un piccolo binocolo \u00e8 possibile distinguere due stelle azzurre. Attraverso strumenti pi\u00f9 potenti si nota poi che ognuna di queste stelline \u00e8 formata in realt\u00e0 da due stelle.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Un altro oggetto caratteristico della costellazione della Lira \u00e8 la Ring Nebula, la nebulosa ad anello classificata come M57 nel catalogo Messier. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/m57ring_hst.jpg\" alt=\"M57\" width=\"560\" height=\"383\" \/>Questa nebulosa \u00e8 il risultato dell\u2019evoluzione di una stella quasi simile al Sole. Osservare questa nebulosa \u00e8 un po\u2019 come guardare nel futuro della nostra stella perch\u00e9 essa mostra come diventer\u00e0 il Sole tra circa 5 miliardi di anni, dopo la fase di gigante rossa; al centro di una nube di gas e polveri rimane una stellina piccola e molto calda detta nana bianca. Le nane bianche rappresentano l\u2019ultima fase dell\u2019evoluzione di stelle piccole o medio-piccole, come il nostro Sole. Queste stelle dopo aver concluso la fase di equilibrio, caratterizzata dal processo di fusione di idrogeno in elio, attraversano una fase di instabilit\u00e0 durante la quale gli strati pi\u00f9 esterni della stella, riscaldati dall\u2019energia prodotta dalle nuove reazioni di fusione, si espandono. L\u2019involucro esterno della stella si dilata ma nello stesso tempo si raffredda portando la stella ad assumere dimensioni molto pi\u00f9 grandi e diventare cos\u00ec una gigante rossa. Quando le reazioni nucleari si arrestano definitivamente, il nucleo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di contrastare la forza gravitazionale che provoca il collasso della stella. Quest\u2019ultima perde gran parte della sua massa e si trasforma in nana bianca, un corpo piccolo (il diametro delle nane bianche \u00e8 paragonabile a quello della Terra) ma molto denso. La materia all\u2019interno della nana bianca \u00e8 in uno stato degenere: gli elettroni sono separati dai nuclei ma si dispongono intorno ad essi in modo tale da impedire un ulteriore collasso. La nana bianca, non potendo contrarsi ulteriormente si raffredda lentamente e si trasforma cos\u00ec in una nana nera, densa e oscura, non pi\u00f9 visibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Lira \u00e8 una piccola ma molto interessante costellazione boreale situata tra Ercole e il Cigno. 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