{"id":737,"date":"2013-06-04T15:14:32","date_gmt":"2013-06-04T13:14:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=737"},"modified":"2022-06-04T22:21:30","modified_gmt":"2022-06-04T20:21:30","slug":"sotto-una-pioggia-di-stelle-giulia-alemanno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=737","title":{"rendered":"Sotto una pioggia di stelle &#8211; Giulia Alemanno"},"content":{"rendered":"\n\n\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Come ogni estate, aspettiamo la pioggia di stelle della notte di San Lorenzo per esprimere i nostri desideri e affidare i nostri sogni a quelle tracce luminose che appaiono nel cielo. \u201c<em>E\u2019 una notte come tutte le altre notti. E\u2019 una notte con qualcosa di speciale\u2026.. Vedo stelle che cadono nella notte dei desideri\u201d <\/em>canta Jovanotti.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Da sempre i desideri sono stati connessi alle stelle. Lo dice il nome stesso: de + sidera che in latino vuol dire proprio stella. Le stelle cadenti hanno affascinato tutti. Molti poeti hanno dedicato loro versi:<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cQuale per li seren tranquilli e puri discorre ad ora ad or subito foco, movendo li occhi che stavan sicuri, e pare stella che tramuti loco, se non che da la parte ond&#8217;e&#8217; s&#8217;accende nulla sen perde, ed esso dura poco&#8230;\u201d <\/em>scriveva Dante<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/Comet+Halley+close+up.jpg\" width=\"508\" height=\"640\" border=\"0\" \/>In realt\u00e0 le tracce luminose che osserviamo in cielo hanno ben poco a che fare con le stelle. Si tratta piuttosto di frammenti e polveri disseminate dal passaggio di una cometa. Le comete sono corpi minori del Sistema Solare, le cui dimensioni variano da qualche chilometro a qualche decina di chilometri ed hanno un nucleo formato da ghiaccio, ossido e biossido di carbonio, ammoniaca e acido cianidrico il tutto impastato con granuli metallici e polveri rocciose (silicati in particolare), grafite, polisaccaridi e polimeri organici. L\u2019immagine ottenuta dalla sonda Giotto, che nel 1986 entr\u00f2 nella chioma della cometa Halley, ha rivelato un nucleo particolarmente scuro, con un albedo molto basso, probabile conseguenza della copertura della superficie da parte di molecole organiche pesanti depositate dopo la sublimazione dei ghiacci sottostanti. Le comete possono essere di due differenti tipi:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p class=\"style5\">Comete a corto periodo \u2013 che va da una decina di anni fino al massimo a duecento anni. Provengono dalla Fascia di Kuiper. Si tratta di una regione del Sistema Solare composta da un numero elevato di corpi minori (pi\u00f9 di un migliaio quelli scoperti ad oggi), detti anche corpi trans-nettuniani poich\u00e9 situati oltre l\u2019orbita di Nettuno, da una distanza di 30 UA (UA. = unit\u00e0 astronomica = distanza media Terra \u2013 Sole, pari circa a \u00a01.5*10<sup>8<\/sup> km) fino a 50 UA. circa.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style5\">Comete a lungo periodo \u2013 pari a migliaia, decine di migliaia e forse anche milioni di anni. Provengono dalla Nube di Oort, dal nome dello scopritore, l\u2019astronomo olandese Jan Oort che per primo ipotizz\u00f2 la presenza di questa nube agli estremi confini del Sistema Solare. La nube di Oort \u00e8 situata, infatti, a una distanza pari circa a 50000 UA. ed \u00e8 sede di milioni di nuclei cometari. Ci\u00f2 che porta questi oggetti, cos\u00ec lontani dal Sole, verso l\u2019interno del Sistema Solare \u00e8 la \u201cregina\u201d delle forze: la gravit\u00e0. Talvolta, infatti, delle perturbazioni gravitazionali prodotte da stelle poste nelle vicinanze e l\u2019azione mareale della Galassia creano sconvolgimenti all\u2019interno della nube e spingono qualche componente di essa verso le regioni interne del Sistema Solare. Alcune di queste comete vengono poi \u201cintrappolate\u201d dall\u2019attrazione gravitazionale del Sole e si inseriscono pertanto in un\u2019orbita chiusa ed ellittica attorno ad esso. Altre, invece, si muovono su orbite paraboliche o iperboliche, avvicinandosi al Sole per poi allontanarsi per sempre. Queste ultime fanno parte di una terza categoria costituita dalle comete non periodiche.<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Quando questi corpi rocciosi si avvicinano al Sole, subiscono un gigantesco processo di evaporazione degli elementi volatili che vanno a formare la chioma, una specie di atmosfera che circonda il nucleo, e la coda. La coda costituisce la caratteristica pi\u00f9 spettacolare delle comete, si estende per qualche milione di km ed ha una densit\u00e0 molto bassa per cui la Terra attraversando tale coda non avverte nulla. Questo ci riporta immediatamente indietro nel tempo, al 1910, anno in cui la Terra attravers\u00f2 la coda della famosa cometa Halley, dal nome di Edmund Halley, astronomo inglese, il quale studiando l\u2019astro, nel 1682, scopr\u00ec la sua periodicit\u00e0, pari circa a 76 anni. L\u2019evento, annunciato dai giornali dei vari Paesi, scaten\u00f2 uno stato di panico collettivo. Tutto inizi\u00f2 quando l\u2019astronomo francese Camille Flammarion (1842-1925), pubblic\u00f2 un articolo nel quale spiegava i vari modi in cui i gas della cometa avrebbero potuto potenzialmente portare alla fine del mondo. \u201cCe n\u2019erano per tutti i gusti, anche quello dell\u2019alterazione della concentrazione dell\u2019azoto nell\u2019aria che, se non altro, avrebbe avuto il merito di far morire tutti tra le risate, grazie all\u2019euforia che tale squilibrio provoca nel nostro cervello.\u201d, ha scritto Margherita Hack. La reazione fu eclatante: molti si gettarono dalla finestra perch\u00e9 non riuscivano ad aspettare il momento del passaggio, altri invece cercavano in tutti i modi di sfuggire alla morte comprando pillole anticometa, maschere antigas e addirittura bottiglie \u201cgonfiate di aria purissima\u201d dall\u2019industria Michelin. D\u2019altra parte per lungo tempo le comete erano state interpretate come presagio di sventure, associate spesso a fenomeni mortali come le epidemie di peste. Era opinione comunemente diffusa che le comete portassero guai, tranne alcune rare eccezioni come la nascita di Cristo. Anche se alcuni astronomi ritengono che il passaggio della cometa, in questo caso, non si sia mai verificato realmente. Fu solo in seguito al dipinto di Giotto \u201cAdorazione dei Magi\u201d, raffigurante la cometa sulla capanna della Nativit\u00e0, che essa entr\u00f2 a far parte dell\u2019iconografia del Natale.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Le comete presentano in realt\u00e0 due code:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p class=\"style5\">una coda costituita da polveri che assume una colorazione giallastra;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style5\">una coda di ioni, costituita da plasma, di colore bluastro a causa delle emissioni del CO ionizzato. Quest\u2019ultima interagisce direttamente con il vento solare ed \u00e8 pi\u00f9 veloce della prima. Le due code sono soggette sia all\u2019attrazione gravitazionale sia alla forza repulsiva della pressione di radiazione. E\u2019 a causa di quest\u2019ultima che le code si dispongono in direzione opposta al Sole.(Hack, 2010) \u00a0<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<div style=\"width: 446px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/1995o1970327gr.jpg\" alt=\"G. Rhemann image of C\/1995 O1 (Hale-Bopp) exposed on 1997 March 27\" width=\"436\" height=\"337\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Copyright \u00a9 1997 by Gerald Rhemann (Austria) This image of comet Hale-Bopp was obtained by Rhemann on 1997 March 27.78. He was using a 190\/255\/435mm Schmidt camera and Kodak Gold 400. The exposure time was 8 minutes.<\/p><\/div>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">A ogni passaggio vicino al Sole il nucleo della cometa diventa sempre pi\u00f9 piccolo. Essa, infatti, lascia una scia di polveri lungo la sua orbita. Queste ultime quando incontrano la Terra, sono chiamate meteore poich\u00e9 entrando nell\u2019atmosfera terrestre si incendiano lasciando una traccia luminosa al loro passaggio, da cui deriva appunto il nome di \u201cstella cadente\u201d. \u00a0 La Terra, in determinati periodi dell\u2019anno, attraversa delle regioni dello spazio ricche di queste \u201ctracce\u201d di cometa che entrando nell\u2019atmosfera danno luogo a veri e proprio sciami meteorici. Tra i pi\u00f9 noti abbiamo proprio lo sciame delle Perseidi, il cui nome deriva dal fatto che la direzione sulla volta celeste dalla quale sembrano provenire le meteore \u00e8 quella della Costellazione di Perseo. Un tempo il massimo di frequenza di questo sciame cadeva proprio nella notte di San Lorenzo e il Santo fu inevitabilmente tirato in ballo. <em>\u00ab\u00a0San Lorenzo, io lo so perch\u00e9 tanto di stelle per l&#8217;aria tranquilla arde e cade, perch\u00e9 si gran pianto nel concavo cielo sfavilla&#8230;\u00a0\u00bb<\/em> (Giovanni Pascoli). San Lorenzo, fu messo al rogo all\u2019et\u00e0 di soli 33 anni nella notte del 10 Agosto 258, per volere dell\u2019imperatore Valeriano. Quest\u2019ultimo eman\u00f2 un editto secondo il quale tutti i vescovi, presbiteri e diaconi (come San Lorenzo) dovevano essere uccisi. Le stelle cadenti in quella notte vennero cos\u00ec interpretate come le lacrime del Santo.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Oggi il massimo di frequenza si \u00e8 spostato di ben due giorni, quindi lo sciame delle Perseidi avr\u00e0 una maggiore visibilit\u00e0 nella notte tra il 12 e il 13 Agosto. Le Perseidi hanno origine dalle polveri seminate dalla cometa Swift &#8211; Tuttle che prende il nome dai suoi scopritori: Leon Swift e Horace Parnell Tuttle. Si tratta di una cometa periodica con un periodo pari circa a 133,28 anni, il cui ultimo passaggio al Perielio (punto pi\u00f9 vicino al Sole) \u00e8 avvenuto nel 1992 e il prossimo \u00e8 previsto per il 15 Luglio 2126. Il legame tra le Perseidi e la cometa Swift \u2013 Tuttle fu reso noto dall\u2019astronomo italiano Giovanni Virgilio Schiaparelli nel XIX secolo.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/perseidi-2010.jpg\" alt=\"\" width=\"556\" height=\"450\" \/>La responsabile delle tracce luminose osservate in cielo \u00e8 poi la forza d\u2019attrito tra queste particelle e l\u2019atmosfera che genera un calore sufficiente a eccitare e ionizzare le molecole dell\u2019atmosfera che pertanto emettono la scia luminosa. \u201c<em>Quanno me godo da la loggia mia quele sere d&#8217;agosto tanto belle ch&#8217;er celo troppo carico de stelle se pija er lusso de buttalle via, ad ognuna che casca penso spesso a le speranze che se porta appresso.\u201d<\/em> diceva Trilussa.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">\u00a0Se queste polveri viaggiano nella stessa direzione della Terra, penetrano nell\u2019atmosfera del nostro pianeta ad una velocit\u00e0 pari circa a 36000 km\/h. Se invece, Terra e polveri viaggiano in direzioni opposte, quest\u2019ultime raggiungono una velocit\u00e0 di 25000 km\/h (Hack, 2010). Le meteore con una magnitudine pari circa a -3, ovvero le pi\u00f9 brillanti, vengono chiamate bolidi, in base alla definizione dell\u2019International Meteor Organization. I corpi che non sublimano completamente nell\u2019atmosfera prendono il nome di meteoriti. Questi ultimi hanno dimensioni maggiori rispetto alle meteore e precipitano al suolo creando talvolta grandi crateri d\u2019impatto, come il Meteor Crater in Arizona, che ha una profondit\u00e0 pari circa a 170 m e una larghezza di 1200 m. In base alla loro composizione le meteoriti si dividono in meteoriti ferrose, costituite prevalentemente da agglomerati di cristalli di Ferro e Nichel e meteoriti rocciose, costituite prevalentemente da silicati. \u00a0 Le meteore possono essere osservate anche in altri periodi dell\u2019anno.<\/p>\n<div style=\"width: 950px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style5\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/146059-perseid.jpg\" alt=\"http:\/\/s1.ibtimes.com\/sites\/www.ibtimes.com\/files\/styles\/picture_this\/public\/2012\/10\/04\/2011\/08\/12\/146059-perseid.jpg\" width=\"940\" height=\"627\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Astronomer Fred Bruenjes recorded a series of many 30 second long exposures spanning about six hours on the night of 2004 August 11\/12 using a wide angle lens. Combining those frames which captured meteor flashes, he produced this dramatic view of the Perseids of summer. Although the comet dust particles are traveling parallel to each other, the resulting shower meteors clearly seem to radiate from a single point on the sky in the eponymous constellation Perseus. Fred Bruenjes\/NASA<\/p><\/div>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Abbiamo altri sciami meteorici tra i quali:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<p class=\"style5\">lo sciame delle Orionidi, nel mese di Ottobre, con massimo di visibilit\u00e0 attorno al 22, dovuto alle polveri della cometa di Halley;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style5\">lo sciame delle Leonidi, attorno al 17 Novembre, dovuto alle polveri lasciate dalla cometa Tempel-Tuttle;<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p class=\"style5\">Le Liridi, tra il 15 e il 20 Aprile, provenienti dalla cometa C\/1861 G1 Thatcher;<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/Ridimensiona%20diPerseids_Vic_HD.jpeg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"281\" \/>Oltre a questi esistono molti altri sciami pi\u00f9 deboli e meteore \u201csporadiche\u201dnon legate a particolari progenitori. E\u2019 stato calcolato che ogni anno il nostro pianeta attrae in media 40000 tonnellate tra meteore e meteoriti, molte delle quali finiscono in fondo agli oceani o nei deserti.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Ritornando alle nostre Perseidi, quest\u2019anno possiamo considerarci abbastanza fortunati, perch\u00e9 l\u2019assenza della Luna in cielo faciliter\u00e0 l\u2019osservazione. Il 6 Agosto, infatti, \u00e8 Luna Nuova e nelle notti a seguire la Luna tramonter\u00e0 prima della mezzanotte proprio quando il numero delle meteore inizier\u00e0 ad aumentare, poich\u00e9 l&#8217;osservatore si trova sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri della cometa. Per osservare il maggior numero di meteore possibile \u00e8 consigliabile recarsi in luoghi bui, lontani dall\u2019inquinamento luminoso delle citt\u00e0, quindi anche in spiaggia per i pi\u00f9 romantici, e di aspettare notte fonda. Soprattutto, ricordiamo, nella notte tra il 12 e il 13 Agosto. Quindi desideri pronti, le nostre meteore stanno arrivando! <em>\u201cStella, se ci credi davvero, tutti i desideri possono avverarsi.\u201d<\/em> Barbar\u00e9n<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ogni estate, aspettiamo la pioggia di stelle della notte di San Lorenzo per esprimere i nostri desideri e affidare i nostri sogni a quelle tracce luminose che appaiono nel cielo. \u201cE\u2019 una notte come tutte le altre notti. 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