{"id":717,"date":"2013-06-04T13:54:01","date_gmt":"2013-06-04T11:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=717"},"modified":"2022-06-04T22:23:06","modified_gmt":"2022-06-04T20:23:06","slug":"la-iss-la-nostra-casa-nello-spazio-margherita-maglie","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=717","title":{"rendered":"La ISS, la nostra casa nello Spazio &#8211; Margherita Maglie"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"width: 477px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/iss-faro.jpg\" alt=\"\" width=\"467\" height=\"700\" \/><p class=\"wp-caption-text\">La ISS transita nel cielo sopra il Faro di Santa Maria di Leuca<\/p><\/div>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Spesso e volentieri confusa con la casetta volante di un extraterrestre curioso, la ISS, per esteso International Space Station, non ha un gran bisogno di presentazioni per gli appassionati di astronautica, ma merita di esser raccontata, almeno in breve, anche a coloro che, come \u00e8 successo a me qualche anno fa, credono che una navicella spaziale aliena sia rimasta incastrata nell\u2019orbita terrestre. Si tratta di una sorta di \u201ccasa\u201d orbitante a circa 360 km dalla Terra, grande quanto un campo da calcio, dedicata essenzialmente a ricerche di carattere scientifico e tecnologico, come gli esperimenti relativi alla microgravit\u00e0, di cui ci occuperemo pi\u00f9 avanti. La sua velocit\u00e0 media \u00e8 di quasi 28.000 km\/h e compie 15.72 orbite (quasi circolari) al giorno, perdendo quotidianamente, a causa dell\u2019attrito atmosferico, 103 m di quota, che son poi recuperati una volta l\u2019anno tramite l\u2019ausilio di due motori principali.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Il primo modulo della Stazione Spaziale fu lanciato nel 1998, dopo che sedici Nazioni, tra cui l\u2019Italia, si accordarono per collaborare ad un progetto grandioso, sia dal punto di vista del progresso scientifico che dal punto di vista economico, oltre che esempio mirabile di collaborazione internazionale. Quantificando \u201cgrandioso\u201d , come ha gi\u00e0 fatto per noi Herman Bondi, ex direttore generale dell\u2019Organizzazione europea per la ricerca spaziale, ci accorgiamo di come l\u2019abitudine a contare i milioni di miliardi in termini di denaro, senza percepire il peso di ci\u00f2 di cui si sta parlando, sia la causa principale di alcune asserzioni insensate, prima tra tutte \u201cQuesta inutile ricerca spaziale, quanto ci costa!\u201d. Tanto per avere un\u2019idea, la spesa annuale pro capite dedicata al programma spaziale \u00e8 di circa 20 dollari. Per avere un confronto, invece, si pensi che i soli USA investono fino a 400 dollari pro capite in armamenti militari.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La ISS \u00e8 un concentrato di tecnologia. Con oltre 1000 ore di lavoro di assemblaggio e di passeggiate spaziali alle spalle, si stima che sar\u00e0 operativa fino al 2028, continuando ad alimentarsi tramite i pannelli fotovoltaici posizionati esternamente sull\u2018ITS, Integrated Truss Structure, che convertono l\u2019energia solare in corrente elettrica. L\u2019abitabilit\u00e0 all\u2019interno non \u00e8 meno complessa da gestire: oltre ad un sistema GPS per il controllo dell\u2019altitudine e a dei giroscopi per il controllo dell\u2019orientamento, la Stazione \u00e8 dotata di un sistema di supporto vitale che monitora le condizioni atmosferiche, la pressione, il livello di ossigeno e mantiene tali parametri su valori adeguati alla sopravvivenza degli astronauti, ricicla i fluidi provenienti dai servizi igienici e condensa il vapore acqueo. L\u2019anidride carbonica\u00a0viene rimossa dall&#8217;aria da un apposito sistema (Vozdukh), mentre tutti gli altri prodotti umani (il sudore ad esempio) sono filtrati tramite il carbone attivo; quest\u2019ultimo infatti assorbe la maggior parte delle sostanza organiche e consente quindi la depurazione degli aeriformi. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/STS118-E-9469_lrg.jpg\" alt=\"Iss\" width=\"575\" height=\"384\" \/>L\u2019Ossigeno, invece, \u00e8 prodotto tramite l\u2019elettrolisi dell\u2019acqua, ossia la scomposizione dell\u2019acqua tramite il passaggio di corrente elettrica. I rifiuti solidi, trattati a parte, sono raccolti in sacchetti individuali e smaltiti nel veicolo Progress. La vita dell\u2019astronauta \u00e8 in questo senso abbastanza sacrificata: l\u2019acqua a bordo infatti \u00e8 un bene prezioso e per l\u2019igiene quotidiana ogni passeggero ha a disposizione articoli limitati come salviette umidificate, shampoo a secco e dentifricio commestibile. Il cibo \u00e8 refrigerato o in scatola e la dieta \u00e8 prescritta prima della missione. Si presta molta attenzione agli alimenti friabili che potrebbero intasare i filtri con le briciole e le bevande, per lo stesso motivo, sono aspirate tramite cannuccia.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La giornata di un astronauta a bordo della ISS inizia presto: la sveglia \u00e8 alle 06:00 del mattino, sincronizzata con il Coordinated Universal Time, orario del fuso di Greenwich. Si lavora circa dieci ore in un giorno feriale e cinque ore il Sabato, dedicando al riposo solo il tempo rimanente. I nostri inviati lass\u00f9 si occupano principalmente di ricerca medico-biologica, di test sull\u2019 elettromagnetismo, sulla robotica e sul comportamento di combustibili e fluidi nello spazio. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/ISS-36_Karen_Nyberg_and_Luca_Parmitano_ultrasound.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"384\" \/>Questa piattaforma scientifica, infatti, permette ai ricercatori di tutto il mondo di impiegare il proprio talento con esperimenti innovativi che non potrebbero essere realizzati in nessun altro luogo. Per quanto riguarda la medicina, ad esempio, \u00e8 stato possibile studiare e comprendere\u00a0 i meccanismi di alcuni processi fisiologici altrimenti mascherati dalla gravit\u00e0 e lo sviluppo di nuove tecnologie mediche e protocolli guidati dalla necessit\u00e0 di sostenere la salute degli astronauti. I progressi nella telemedicina, i sistemi di risposta allo stress psicologico, l&#8217;alimentazione, il comportamento delle cellule, e la salute ambientale sono solo alcuni esempi dei benefici che sono stati ottenuti dall\u2019 ambiente unico offerto dalla microgravit\u00e0 della stazione spaziale. La microgravit\u00e0 sembra dunque rendere fertile il territorio all\u2019innovazione, non solo medica. Immaginate la soddisfazione di un ingegnere che sperimenta il suo nuovo braccio robotico nell\u2019ambiente per cui \u00e8 stato progettato: un bambino con le mani piene di caramelle. Tuttavia \u00e8 proprio la ZERO-G la causa dei problemi fisici pi\u00f9 evidenti a bordo; la apparente e prolungata assenza di peso, infatti, indebolisce le ossa e i muscoli, generando atrofia e osteopenia; l\u2019apparato circolatorio funziona in modo differente e si ha una ridistribuzione dei liquidi corporei. Per questo motivo \u00e8 importante praticare costantemente attivit\u00e0 fisica: a bordo si hanno a disposizione tapis roulant e cyclette a cui ci si vincola tramite corde elastiche. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/ISS-36_Luca_Parmitano_exercises_on_COLBERT.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"382\" \/>Lo stress del sistema vestibolare dell\u2019orecchio, responsabile dell\u2019 equilibrio, \u00e8 l\u2019ennesima causa di malessere per gli astronauti; quest\u2019ultimo infatti provoca il famigerato senso di nausea, noto come \u201cmal di spazio\u201d, che tuttavia \u00e8 destinato a svanire nell\u2019arco di 72 ore.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">La stazione spaziale \u00e8 anche un occhio per l\u2019osservazione globale e la diagnosi del nostro Pianeta: essa offre un punto di vista unico per osservare gli ecosistemi della Terra con apparecchiature manuali ed automatizzate. Gli equipaggi della Stazione possono osservare e riprendere con le telecamere le immagini di eventi che si svolgono in diretta e questa flessibilit\u00e0 rappresenta un vantaggio rispetto al supporto che possono offrire dei sensori installati su veicoli spaziali senza equipaggio, soprattutto quando si verificano eventi naturali imprevisti come eruzioni vulcaniche e terremoti. Le comunicazioni con la Terra avvengono tramite radiocollegamento, ossia tramite l\u2019invio di segnali elettromagnetici appartenenti alle microonde dello spettro elettromagnetico, detta anche banda radio. Nelle comunicazioni essenzialmente si trasmettono i dati degli esperimenti scientifici, le procedure di aggancio con altre navette per il rifornimento o anche trasmissioni di audio e video tra astronauti e famiglie. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"style3 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Hypatia\/1052901_667971696551521_970684896_o.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"451\" \/>Per questo motivo, l\u2019ISS \u00e8 dotata di molteplici sistemi di comunicazione, dei quali uno appositamente dedicato alla divulgazione scientifica per scuole e Universit\u00e0. La stazione spaziale, infatti, ha una capacit\u00e0 unica di catturare l&#8217;immaginazione di studenti e docenti di tutto il mondo e la presenza umana a bordo della stazione \u00e8 stata la base per numerose attivit\u00e0 educative volte a catturare l&#8217;interesse e accrescere la motivazione per lo studio delle scienze come per la tecnologia, l\u2019ingegneria e la matematica. La sicurezza tuttavia non \u00e8 solo questione di comunicazione: i lanci di Shuttle o in generale di moduli diretti verso la Stazione sono stati in passato il teatro preferito di incidenti mortali. Primo tra tutti, il\u00a0disastro dello Space Shuttle Columbia avvenuto il 1\u00ba febbraio 2003, a cui son poi seguiti problemi legati a componenti della Stazione stessa (essenzialmente pannelli solari e sistemi di raffreddamento, questi ultimi costruiti dalla Boeing). Un\u2019altra minaccia alla salute della nostra stazione orbitante \u00e8 senz\u2019altro l\u2019esagerata quantit\u00e0 di detriti spaziali in orbita intorno alla Terra, i quali, impattando, sarebbero in grado di bucare i moduli pressurizzati e causare danni anche molto gravi. Il tutto \u00e8 comunque monitorato da terra e l\u2019equipaggio \u00e8 avvertito con tempestivit\u00e0 nel caso in cui un oggetto sia in rotta collisione;\u00a0una comunicazione efficace consente infatti di intraprendere in tempo una manovra detta\u00a0Debris Avoidance Manoeuvre\u00a0(DAM) che utilizza dei propulsori per modificare l&#8217;altitudine orbitale della stazione ed evitare il detrito.<\/p>\n<p class=\"style5\" style=\"text-align: justify;\">Dal 28 Maggio all&#8217;11 Novembre abbiamo avuto l\u2019onore di essere rappresentati nella Missione \u201cVolare\u201d dal Maggiore Luca Parmitano, classe 1976. Nella sua permanenza a bordo della Stazione Spaziale, Parmitano ha orbitato intorno alla Terra ben 2656 volte, ma come ha dichiarato alla Stampa in un\u2019intervista, al ritorno: \u201cHo sentito forte l\u2019odore della terra bagnata e mi sono emozionato ai colori dell\u2019alba\u201d. A bordo sono stati condotti ben 30 esperimenti scientifici, mentre delle due passeggiate che erano state previste solo la prima \u00e8 andata a buon fine, con una durata di poco pi\u00f9 di sei ore. La seconda, invece, \u00a0\u00e8 stata prontamente interrotta nei primi 90 minuti di operazione, a causa della presenza di acqua nel casco dell\u2019astronauta. Il lungo addestramento e il grande autocontrollo hanno permesso a Parmitano il rientro sano e salvo all\u2019interno della Stazione. Personalmente, trovo coraggiosa la scelta di diventare un astronauta. Da bambini attendiamo con ansia che qualcuno ci chieda \u201ccosa vuoi fare da grande?\u201d, da bambini non abbiamo paura dei progetti e del futuro. Poi, crescendo, dimentichiamo come si fa. Se un giorno dovessi essere un astronauta in pensione e qualcuno dovesse chiedermi \u201ccosa vuoi fare da grande?\u201d, vorrei rispondere \u201dl\u2019astronauta.\u201d: pi\u00f9 felice di un bambino con le sue caramelle!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spesso e volentieri confusa con la casetta volante di un extraterrestre curioso, la ISS, per esteso International Space Station, non ha un gran bisogno di presentazioni per gli appassionati di astronautica, ma merita di esser raccontata, almeno in breve, anche &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=717\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73,19],"tags":[76,74,75,77],"class_list":["post-717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-progetto-polaris","category-tecnologia","tag-iss","tag-margherita-maglie","tag-progetto-polaris","tag-stazione-spaziale-internazionale"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=717"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":720,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/717\/revisions\/720"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}