{"id":503,"date":"2014-10-29T19:41:54","date_gmt":"2014-10-29T18:41:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=503"},"modified":"2022-06-04T22:27:16","modified_gmt":"2022-06-04T20:27:16","slug":"il-genio-di-martano-e-le-farfalle-del-mare-omaggio-a-salvatore-trinchese","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=503","title":{"rendered":"Il Genio di Martano e le farfalle del mare &#8211; Omaggio a Salvatore Trinchese &#8211; Domenico Licchelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Gli appassionati di documentari sulla vita nel mare e, soprattutto, quanti si dedicano all\u2019attivit\u00e0 subacquea per osservarla e fotografarla rimangono senz\u2019altro affascinati dall\u2019incontro con degli strani animaletti, che assomigliano alle lumache senza conchiglia dei giardini, ma a differenza di queste hanno disegni e colorazioni fantastiche, ancora di pi\u00f9 messe in evidenza dalla presenza, sui fianchi o sul dorso, di ciuffi di appendici che fluttuano nell\u2019acqua contribuendo alla straordinaria eleganza di movimento dei loro proprietari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono i nudibranchi, \u201clumache\u201d marine come i Murici, le Cipree e i Coni che, a differenza di questi, hanno rinunciato alla conchiglia e respirano anche attraverso i ciuffi di appendici, dette papille.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nudibranchi fanno parte dei molluschi Opistobranchi (da <em>opisten<\/em> = posteriore e <em>branchion<\/em> = branchie), una sottoclasse dei Molluschi Gasteropodi, cui appartengono appunto Murici, Cipree e Coni oltre a tanti altri dotati di conchiglia, che a loro volta costituiscono una delle classi del grande tipo dei Molluschi, che comprende anche i pi\u00f9 noti Polpi, Calamari e Seppie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli Opistobranchi hanno suscitato l\u2019interesse scientifico di alcuni tra i pi\u00f9 famosi biologi dell\u2019Ottocento, anche italiani e tra questi due di particolare interesse per il nostro spigolare nel patrimonio scientifico salentino: Achille Costa, figlio di Oronzo Gabriele di cui <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">abbiamo gi\u00e0 parlato<\/a>, e Salvatore Trinchese.<\/p>\n<div id=\"attachment_524\" style=\"width: 292px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-524\" class=\"size-full wp-image-524\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese.jpg\" alt=\"Salvatore Trinchese\" width=\"282\" height=\"413\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese.jpg 282w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-204x300.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" \/><p id=\"caption-attachment-524\" class=\"wp-caption-text\">Salvatore Trinchese<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La biografia di <strong>Salvatore Trinchese<\/strong>, nato a Martano, in provincia di Lecce, nel 1836 e morto a Napoli nel 1897, \u00e8 quella di un grande nel panorama della biologia ottocentesca. Infatti subito dopo la laurea in medicina, conseguita nel 1860 a Pisa dopo aver concluso brillantemente gli studi presso il Collegio S. Giuseppe di Lecce, egli ottenne una borsa di studio per il perfezionamento all\u2019estero in scienze naturali che port\u00f2 a termine a Parigi frequentando i pi\u00f9 prestigiosi laboratori del momento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante quel periodo egli defin\u00ec i campi di ricerca cui avrebbe dedicato la sua attivit\u00e0 futura e tra questi un posto preminente avrebbero avuto gli studi sulla struttura e la fisiologia dei Molluschi Gasteropodi con particolare attenzione agli Opistobranchi, tanto che Riccardo Cattaneo-Vietti cos\u00ec scrive nel volume celebrativo pubblicato nel 1989 a cura di Guido Cimino per conto della Biblioteca Civica di Martano:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;La ricerca scientifica di Salvatore Trinchese si intreccia indissolubilmente con la storia naturale di un poco conosciuto, ma interessante, gruppo di Molluschi: i Gasteropodi opistobranchi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Chiamato alla direzione del Museo di Storia Naturale dell\u2019Universit\u00e0 di Genova nel 1865 in qualit\u00e0 di professore straordinario, inizia in questa citt\u00e0 ad occuparsi di questi Molluschi marini che, con la collaborazione di Clemente Biasi, raccoglie lungo le scogliere della costa genovese. Trasferitosi prima a Bologna e successivamente presso l\u2019Universit\u00e0 napoletana, continua a studiare questo gruppo praticamente fino alla morte\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019attenzione di Trinchese si rivolge a quegli Opistobranchi che presentano sul dorso una serie di papille, chiamate cerata, nelle quali spesso si inseriscono i diverticoli epatici e che talvolta hanno anche funzione respiratoria. Questo sottogruppo, allora genericamente riunito sotto il nome di Eolididi, \u00e8 formato da almeno due diversi ordini di Opistobranchi, gli Ascoglossa e i Nudibranchia.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue ricerche sulla struttura dei vari organi dei molluschi e sulle loro funzioni Trinchese sfrutta sapientemente la sue notevoli doti di microscopista, ma non trascura i problemi riguardanti la classificazione, giungendo a proporre nuovi generi e nuove specie, alcuni dei quali hanno ricevuto conferma dagli studi successivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per sottolineare la grande importanza degli studi condotti da Trinchese cos\u00ec continua Cattaneo-Vietti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;In alcuni suoi lavori vengono anche riportate informazioni sulla frequenza delle varie specie in determinate aree (ad esempio lungo il litorale genovese); e ci\u00f2 \u00e8 molto importante per comprendere come si \u00e8 modificata la situazione ambientale negli ultimi cent\u2019anni lungo le coste mediterranee per effetto dell\u2019antropizzazione del litorale. Molte specie segnalate da Trinchese sono diventate oggi rare, probabilmente a causa delle modificazioni avvenute nell\u2019orizzonte superiore del piano infralitorale, come gi\u00e0 mise in evidenza Haefelfinger (1963).\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Purtroppo il fatto che abbia pubblicato in lingua italiana \u00e8 stato un serio impedimento alla diffusione e comprensione della sua opera.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati di 25 anni di ricerche condotte da Trinchese sui molluschi tra Genova e Napoli sono contenuti in 46 pubblicazioni, e l\u2019opera principale porta il titolo <strong><em>Aeolididae e famiglie affini del porto di Genova<\/em><\/strong>, illustrata con 115 tavole prevalentemente a colori fatte di sua mano, pubblicata in due parti nel 1877 e nel 1881, che consegu\u00ec il premio reale dell\u2019Accademia dei Lincei (alcune sono riportate di seguito).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprendere la passione da lui posta nello studio di questi Molluschi basta leggere come lui si rivolge al lettore della sua opera:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;I naturalisti che studiarono prima di me l\u2019interessante famiglia delle Aeolididae, o non si curarono di rappresentarle o le rappresentarono in modo rozzo e infedele. Se si eccettuano alcuni schizzi veramente belli di C. Semper e di Alder e Hanckoc, si pu\u00f2 affermare, senza pericolo di dare nell\u2019esagerato, che tutte le figure di Aeolididae pubblicate dai miei predecessori sono affatto inutili. Si desiderano in esse quei caratteri di forma e di colore che guidano con sicurezza il naturalista nel riconoscere le specie. Per mettere in evidenza siffatti caratteri, ho rappresentato uno o due individui di ogni specie come li vedevo osservandoli col microscopio binoculare di Nachet. Tenendo presenti le mie figure, il mio inserviente determina le specie colla sicurezza d\u2019un zoologo provetto. Ci\u00f2 nonostante, esse non si possono dire veramente belle, poich\u00e9 non ritraggono con pari fedelt\u00e0 i colori. L\u2019azzurro di queste creature \u00e8 zaffiro orientale, il giallo \u00e8 oro di coppella e il bianco neve intatta ripercossa dai raggi del sole. I loro colori hanno un non so che di vivo, di animato, di luminoso che noi non possiamo ritrarre fedelmente colle smorte tinte delle nostre tavolozze. I colori delle farfalle e delle paradisee sono certamente splendidi, ma non hanno il fascino di quelli veduti attraverso un velo d\u2019acqua salata.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le Aeolididae pur ora tolte dal mare, sono una delle pi\u00f9 splendide manifestazioni del bello; ma tenute in cattivit\u00e0 negli acquari, perdono in breve la vivacit\u00e0 dei loro colori.&#8221;&#8230;&#8230;..<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(estratto da<a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Non solo Barocco<\/a>)<\/p>\n<div id=\"attachment_504\" style=\"width: 482px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-504\" class=\"wp-image-504 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-01t.jpg\" alt=\"trinchese-01t\" width=\"472\" height=\"640\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-01t.jpg 472w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-01t-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><p id=\"caption-attachment-504\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_505\" style=\"width: 489px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-505\" class=\"wp-image-505 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-02t.jpg\" alt=\"trinchese-02t\" width=\"479\" height=\"668\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-02t.jpg 479w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-02t-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 479px) 100vw, 479px\" \/><p id=\"caption-attachment-505\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_506\" style=\"width: 463px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-506\" class=\"wp-image-506 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-03t.jpg\" alt=\"trinchese-03t\" width=\"453\" height=\"651\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-03t.jpg 453w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-03t-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 453px) 100vw, 453px\" \/><p id=\"caption-attachment-506\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_507\" style=\"width: 477px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-507\" class=\"wp-image-507 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-04t.jpg\" alt=\"trinchese-04t\" width=\"467\" height=\"673\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-04t.jpg 467w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-04t-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 467px) 100vw, 467px\" \/><p id=\"caption-attachment-507\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_511\" style=\"width: 480px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-511\" class=\"wp-image-511 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-08t.jpg\" alt=\"trinchese-08t\" width=\"470\" height=\"654\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-08t.jpg 470w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-08t-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><p id=\"caption-attachment-511\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_513\" style=\"width: 484px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-513\" class=\"wp-image-513 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-10t.jpg\" alt=\"trinchese-10t\" width=\"474\" height=\"656\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-10t.jpg 474w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-10t-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><p id=\"caption-attachment-513\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_515\" style=\"width: 454px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-515\" class=\"wp-image-515 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-12t.jpg\" alt=\"trinchese-12t\" width=\"444\" height=\"630\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-12t.jpg 444w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-12t-211x300.jpg 211w\" sizes=\"auto, (max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><p id=\"caption-attachment-515\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_516\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-516\" class=\"wp-image-516 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-13t.jpg\" alt=\"trinchese-13t\" width=\"458\" height=\"637\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-13t.jpg 458w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-13t-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><p id=\"caption-attachment-516\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_517\" style=\"width: 459px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-517\" class=\"wp-image-517 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-14t.jpg\" alt=\"trinchese-14t\" width=\"449\" height=\"628\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-14t.jpg 449w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/trinchese-14t-214x300.jpg 214w\" sizes=\"auto, (max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><p id=\"caption-attachment-517\" class=\"wp-caption-text\">Molluschi Aeolididei del porto di Genova. Tavole opera di Salvatore Trinchese. Cortesia Dott. Lorenzo Carlino<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai giorni nostri la possibilit\u00e0 di portare sott&#8217;acqua attrezzature fotografiche sofisticate, corredate di obiettivi e lenti specifiche, consente ai fotografi subacquei la documentazione fedele della straordinaria bellezza delle varie specie di nudibranchi presenti nei siti di immersione. Abbiamo perci\u00f2 la possibilit\u00e0 di comprendere ed apprezzare lo straordinario lavoro di Salvatore Trinchese direttamente sul campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Mediterraneo si conoscono 272 specie di nudibranchi, molte delle quali descritte solo negli ultimi decenni. Ancora oggi se ne scoprono di nuove e si rivedono le classificazioni grazie soprattutto all&#8217;utilizzo delle tecniche di analisi molecolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca e la documentazione degli opistobranchi salentini sta diventando sempre pi\u00f9 una delle attivit\u00e0 preferite dai membri dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.salentosommerso.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Associazione Culturale Salento Sommerso<\/a>. Negli anni abbiamo documentato la presenza di parecchie decine di specie gi\u00e0 note e segnalato altre di cui non se conosceva ancora la presenza nelle nostre acque (sono in preparazione alcuni lavori al riguardo che pubblicheremo a breve su riviste specializzate del settore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma quali sono le caratteristiche che rendono cos\u00ec affascinanti questi straordinari animaletti?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T.E.Thompson scrisse che &#8220;<em>Gli opistobranchi stanno ai molluschi come le orchidee alle angiosperme e le farfalle agli artropodi&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A differenza di molti dei loro viscidi omologhi terrestri i nudibranchi sono creature incredibilmente belle! Se si ha la fortuna di avvistarne uno mentre striscia sul fondo o abbarbicato su qualche cespuglio di idrozoi, basta osservarlo per qualche minuto per capire perch\u00e9 molti scienziati e fotografi subacquei sono affascinati da queste creature delicate e graziose, non a caso definite le farfalle del mare.<\/p>\n<div id=\"attachment_541\" style=\"width: 548px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-541\" class=\"wp-image-541 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cratena.jpg\" alt=\"Cratena peregrina alla ricerca di colonie di Eudendrium di cui si nutre\" width=\"538\" height=\"700\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cratena.jpg 538w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cratena-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><p id=\"caption-attachment-541\" class=\"wp-caption-text\"><em>Cratena peregrina<\/em> alla ricerca di colonie di <em>Eudendrium<\/em> di cui si nutre<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nudibranchi sono molluschi gasteropodi, appartengono cio\u00e8 allo stesso <em>phylum<\/em> che comprende molte conchiglie che si possono rinvenire lungo le spiaggie dopo una mareggiata. Contrariamente a queste, per\u00f2, i nudibranchi hanno evoluto un aspetto del corpo molto diverso in quanto il loro stile di vita non richiede pi\u00f9 di circondarsi di un guscio protettivo, come vedremo pi\u00f9 avanti. Il corpo \u00e8 morbido e carnoso, si muovono facendo leva su un lungo piede muscolare (in modo simile alle lumache di terra) ed hanno delle appendici cefaliche dette <em>rinofori<\/em> che usano con funzione tattile e per percepire segnali chimici dall&#8217;ambiente circostante.<\/p>\n<div id=\"attachment_529\" style=\"width: 546px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-529\" class=\"wp-image-529 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/picta2.jpg\" alt=\" Felimare picta o doride dipinto, un colosso tra i nudibranchi potendo raggiungere i 20cm di lunghezza\" width=\"536\" height=\"700\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/picta2.jpg 536w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/picta2-229x300.jpg 229w\" sizes=\"auto, (max-width: 536px) 100vw, 536px\" \/><p id=\"caption-attachment-529\" class=\"wp-caption-text\"><em> Felimare picta<\/em> o doride dipinto, un colosso tra i nudibranchi potendo raggiungere i 20cm di lunghezza<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_537\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-537\" class=\"wp-image-537 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/purpurea.jpg\" alt=\"Esemplare di discrete dimensioni di Felimida purpurea\" width=\"600\" height=\"421\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/purpurea.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/purpurea-300x210.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/purpurea-427x300.jpg 427w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-537\" class=\"wp-caption-text\">Esemplare di discrete dimensioni di <em>Felimida purpurea<\/em><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni nudibranchi hanno sulla schiena, verso la zona posteriore del corpo, un folto gruppo di branchie che usano per la respirazione e che possono essere ritratte (Doridini). Altri hanno strutture tentacolari su tutto il corpo, sempre esposte, dette <em>cerata,<\/em> che sono utilizzate sia per la respirazione che per la difesa e che contengono anche rami del tratto digestivo (Aeolidini).<\/p>\n<div id=\"attachment_540\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-540\" class=\"wp-image-540 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/baby-picta.jpg\" alt=\"Juvenile di Felimare picta con in primo piano il ciuffo branchiale\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/baby-picta.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/baby-picta-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/baby-picta-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-540\" class=\"wp-caption-text\">Juvenile di <em>Felimare picta<\/em> con in primo piano il ciuffo branchiale<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_530\" style=\"width: 512px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-530\" class=\"wp-image-530 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/coryphelle2.jpg\" alt=\"Coppia di Coryphella pedata intente a cibarsi di idrozoi del genere Eudendrium\" width=\"502\" height=\"700\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/coryphelle2.jpg 502w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/coryphelle2-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><p id=\"caption-attachment-530\" class=\"wp-caption-text\">Coppia di <em>Flabellina pedata<\/em> intente a cibarsi di idrozoi del genere <em>Eudendrium.<\/em> Gli evidenti cerata terminano con le punte bianche<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_555\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-555\" class=\"wp-image-555 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_08967_GalPor_2012_II_15_nott_m.jpg\" alt=\"IMG_08967_GalPor_2012_II_15_nott_m\" width=\"600\" height=\"437\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_08967_GalPor_2012_II_15_nott_m.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_08967_GalPor_2012_II_15_nott_m-300x218.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_08967_GalPor_2012_II_15_nott_m-411x300.jpg 411w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-555\" class=\"wp-caption-text\">Splendido esemplare di <em>Dondice banyulensis<\/em> in atteggiamento difensivo con i cerata sollevati<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_531\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/felimare-tricolor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-531\" class=\"wp-image-531 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/felimare-tricolor.jpg\" alt=\"Bell'esemplare di Felimare tricolor. Sono evidenti i rinofori, il ciuffo branchiale e lapertura genitale\" width=\"700\" height=\"525\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/felimare-tricolor.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/felimare-tricolor-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/felimare-tricolor-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-531\" class=\"wp-caption-text\">Bell&#8217;esemplare di <em>Felimare tricolor<\/em>. Sono evidenti i rinofori, il ciuffo branchiale e l&#8217;apertura genitale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivono sui fondali di tutto il mondo sotto la zona intertidale, da pochi centimetri dalla superficie fino a 15-20 metri ed oltre. Scivolano usando il loro piede muscolare su sedimenti, alghe, rocce, spugne, coralli e altri substrati, spesso adottando colorazioni e <em>textures<\/em> simili a quelle di tali substrati al fine di ottenere una mimetizzazione molto efficace. Se si tiene conto poi che per quasi tutte le specie mediterranee le dimensioni sono dell&#8217;ordine del cm, \u00e8 evidente che si richiede al fotografo ed al naturalista che li cercano un grande spirito di osservazione ed una pazienza infinita.<\/p>\n<div id=\"attachment_539\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-539\" class=\"wp-image-539 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1.jpg\" alt=\"Platydoris argo ben mimetizzati sul fondale\" width=\"800\" height=\"530\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-300x198.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/1-452x300.jpg 452w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-539\" class=\"wp-caption-text\"><em>Platydoris argo<\/em> ben mimetizzati sul fondale<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nudibranchi sono carnivori e si nutrono di ogni sorta di creature (idroidi, tunicati, spugne, anemoni, solo per citarne alcuni) e talvolta anche di altri nudibranchi. All&#8217;interno dell&#8217;apparato boccale hanno una particolare struttura dentata, chiamata <em>radula,<\/em> specializzata per un certo tipo di alimento, che ne costituisce un importante elemento di differenziazione (anche se a volte non sufficiente per una corretta classificazione tassonomica).<\/p>\n<div id=\"attachment_535\" style=\"width: 509px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-535\" class=\"wp-image-535 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Flabellina-ischitanaT.jpg\" alt=\"Flabellina ischitana intenta a predare i polipi di un idroide del genere Eudendrium (Eudendrium racemosum)\" width=\"499\" height=\"650\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Flabellina-ischitanaT.jpg 499w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Flabellina-ischitanaT-230x300.jpg 230w\" sizes=\"auto, (max-width: 499px) 100vw, 499px\" \/><p id=\"caption-attachment-535\" class=\"wp-caption-text\"><em>Flabellina ischitana<\/em> intenta a predare i polipi di un idroide del genere <em>Eudendrium (Eudendrium racemosum)<\/em><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 i nudibranchi non hanno guscio protettivo, hanno bisogno di altri tipi di protezione dai potenziali predatori. Essi adottano varie strategie: alcuni si mimetizzano perfettamente con il substrato, altri al contrario esibiscono colori molto vivaci e ben visibili ai predatori per avvertirli della loro tossicit\u00e0 <em>(colorazione aposematica)<\/em>. Quest&#8217;ultima \u00e8 cos\u00ec efficiente che viene adottata anche da molti vermi piatti come i Platelminti che, ad una prima occhiata, possono essere scambiati per nudibranchi (la forma del corpo per\u00f2 svela immediatamente che si tratta di un travestimento).<\/p>\n<div id=\"attachment_534\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-534\" class=\"wp-image-534 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cuthona-caerulea.jpg\" alt=\" Cuthona caerulea, un gioiello concentrato in pochi millimetri\" width=\"700\" height=\"522\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cuthona-caerulea.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cuthona-caerulea-300x223.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Cuthona-caerulea-402x300.jpg 402w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-534\" class=\"wp-caption-text\"><em>Cuthona caerulea<\/em>, un gioiello concentrato in pochi millimetri<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_527\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-527\" class=\"wp-image-527 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Prostheceraeus-giesbrechtii.jpg\" alt=\"Prostheceraeus giesbrechtii, appartenente al phylum dei platelminti, o vermi piatti. Sono un ottimo esempio di mimetismo batesiano, nel senso che imitano le colorazioni dei tossici nudibranchi per evitare di essere predati\" width=\"700\" height=\"547\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Prostheceraeus-giesbrechtii.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Prostheceraeus-giesbrechtii-300x234.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Prostheceraeus-giesbrechtii-383x300.jpg 383w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-527\" class=\"wp-caption-text\"><em>Prostheceraeus giesbrechtii<\/em>, appartenente al <em>phylum<\/em> dei platelminti, o vermi piatti. Sono un ottimo esempio di mimetismo batesiano, nel senso che imitano le colorazioni dei tossici nudibranchi per evitare di essere predati<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_544\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-544\" class=\"wp-image-544 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thuridilla-hopei.jpg\" alt=\"Thuridilla hopei. Anche se potrebbe sembrare a prima vista un nudibranco in realt\u00e0 \u00e8 un opistobranco sacoglosso\" width=\"700\" height=\"536\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thuridilla-hopei.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thuridilla-hopei-300x229.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/thuridilla-hopei-391x300.jpg 391w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-544\" class=\"wp-caption-text\"><em>Thuridilla hopei.<\/em> Anche se potrebbe sembrare a prima vista un nudibranco in realt\u00e0 \u00e8 un opistobranco che appartiene all&#8217;ordine dei sacoglossi<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni nudibranchi possono anche secernere sostanze chimiche tossiche o acide quando sono disturbati. Gli Aeolidini poi, che si nutrono di cnidari, un gruppo che comprende anemoni, coralli e idroidi, hanno sviluppato un&#8217;altra incredibile abilit\u00e0. Gli cnidari posseggono speciali cellule urticanti a forma di arpione, dette nematocisti, che utilizzano a scopo difensivo. I nudibranchi Aeolidini riescono a cibarsene senza causare l&#8217;attivazione delle nematocisti per poi trasferirle fino alle punte dei cerata dove, conservandole in apposite strutture dette cnidosacchi, diventano un efficace meccanismo di difesa acquisito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nudibranchi sono tutti ermafroditi simultanei, possiedono cio\u00e8 sia gli organi riproduttivi maschili che femminili, con le aperture genitali sul lato destro. In certi periodi non \u00e8 raro assistere a fecondazioni incrociate che portano al rilascio di masse di uova, di solito a forma di spirale o di nastri arrotolati, generalmente deposte in prossimit\u00e0 o direttamente sull&#8217;animale di cui si nutrono.<\/p>\n<div id=\"attachment_536\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-536\" class=\"wp-image-536 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Chromodoris-krohni.jpg\" alt=\"Felimida krohni in fase riproduttiva. Le dimensioni dei due esemplari sono inferiori al cm\" width=\"700\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Chromodoris-krohni.jpg 700w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Chromodoris-krohni-300x219.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Chromodoris-krohni-410x300.jpg 410w\" sizes=\"auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><p id=\"caption-attachment-536\" class=\"wp-caption-text\"><em>Felimida krohni<\/em> in fase riproduttiva. Le dimensioni dei due esemplari sono inferiori al cm<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I loro cicli vitali sono legati a vari fattori ambientali tra cui la temperatura dell&#8217;acqua e, ovviamente, la disponibilit\u00e0 del loro alimento preferito ma, seppur con una grande variabilit\u00e0, \u00e8 possibile incontrare qualche esemplare delle varie specie durante tutto l&#8217;anno. II titolo di presenzialista spetta alla <em>Peltodoris atromaculata<\/em> o vacchetta di mare, facilmente visibile sulla spugna <em>Petrosia ficiformis<\/em> di cui si nutre avidamente. Nel coralligeno, in grotta e in tutti gli ambienti in cui vi \u00e8 la spugna ospite, questo nudibranco \u00e8 una presenza pressoch\u00e8 costante.<\/p>\n<div id=\"attachment_533\" style=\"width: 535px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-533\" class=\"wp-image-533 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ovopositura-vacchette.jpg\" alt=\"Coppia di Peltodoris atromaculata, dette anche vacchette di mare, intente nell'ovopositura\" width=\"525\" height=\"700\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ovopositura-vacchette.jpg 525w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/ovopositura-vacchette-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 525px) 100vw, 525px\" \/><p id=\"caption-attachment-533\" class=\"wp-caption-text\">Coppia di <em>Peltodoris atromaculata<\/em>, dette anche vacchette di mare, intente nell&#8217;ovopositura. Notare la superficie biancastra della spugna <em>Petrosia ficiformis<\/em> messa a nudo dai nudibranchi con la loro radula<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per individuare buona parte degli altri nudibranchi \u00e8 indispensabile adottare una filosofia di immersione da naturalisti, in cui l&#8217;osservazione minuziosa di ogni centimetro quadrato di fondale \u00e8 il <em>modus operandi<\/em> pi\u00f9 consono ed efficace. Il premio che si riceve, per\u00f2, \u00e8 l&#8217;osservazione nel loro <em>habitat<\/em> di alcune delle pi\u00f9 spettacolari ed intriganti creature del mare, che non mancheranno di affascinare il subacqueo attento. E anche quando il manometro\u00a0 imperiosamente lo costringer\u00e0 a risalire in superficie, non vedr\u00e0 l&#8217;ora di tornare sott&#8217;acqua per godere ancora una volta di una<em> delle pi\u00f9 splendide manifestazioni del bello, <\/em>per dirla con le parole del grande Salvatore Trinchese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Curriculum\/Curriculum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Domenico Licchelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/interviste%20scienza\/Ruggiero.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Livio Ruggiero<\/a> \u2013 2014<a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Curriculum\/Curriculum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per saperne di pi\u00f9:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style4\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Non solo barocco. Spigolando tra personaggi e fatti di scienza salentini &#8211; Livio Ruggiero<\/a><br \/>\n<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nudibranchi del Mediterraneo &#8211; Egidio Trainito, Mauro Doneddu<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli appassionati di documentari sulla vita nel mare e, soprattutto, quanti si dedicano all\u2019attivit\u00e0 subacquea per osservarla e fotografarla rimangono senz\u2019altro affascinati dall\u2019incontro con degli strani animaletti, che assomigliano alle lumache senza conchiglia dei giardini, ma a differenza di queste &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=503\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,8,18],"tags":[26,24,50,52,51],"class_list":["post-503","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblioteca-kalos","category-biologia-marina","category-storia-della-scienza","tag-domenico-licchelli","tag-livio-ruggiero","tag-nudibranchi","tag-salento-sommerso","tag-salvatore-trinchese"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/503","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=503"}],"version-history":[{"count":32,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":786,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/503\/revisions\/786"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}