{"id":475,"date":"2014-10-14T13:33:41","date_gmt":"2014-10-14T11:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=475"},"modified":"2022-06-04T22:27:24","modified_gmt":"2022-06-04T20:27:24","slug":"galileo-galilei-chi-era-costui","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=475","title":{"rendered":"Galileo Galilei: chi era costui? &#8211; Domenico Licchelli"},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-484 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Copertina_Rileggere-il-Sidereus-Nuncius.jpg\" alt=\"Copertina Occhio infinito di Galileo\" width=\"500\" height=\"668\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Copertina_Rileggere-il-Sidereus-Nuncius.jpg 500w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Copertina_Rileggere-il-Sidereus-Nuncius-224x300.jpg 224w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><span style=\"color: #000080;\">&#8230;..Galileo Galilei: la vita<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galileo Nasce a Pisa il 15 febbraio 1564 da famiglia abbastanza agiata. Il padre \u00e8 il musicista Vincenzo Galilei, la madre Giulia degli Ammannati. Galileo studia letteratura e logica a Firenze dove si trasferisce con la famiglia nel 1574. Nel 1581 entra nella facolt\u00e0 di medicina dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, ma con interesse molto relativo. Lasciata l\u2019universit\u00e0 pisana ritorna a Firenze. Qui inizia a sviluppare una vera passione per la meccanica, costruendo macchine complesse e approfondendo la matematica. Si avvicina alla fisica sotto la guida di Ostilio Ricci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono di questo periodo i primi teoremi di geometria e meccanica, mentre, analizzando gli studi di Archimede nel 1586, scopre la \u201cbilancetta\u201d per determinare il peso specifico dei corpi (la celebre bilancia idrostatica). Nel 1589 ottiene la cattedra di matematica all\u2019Universit\u00e0 di Pisa che manterr\u00e0 fino al 1592; in questo periodo si interessa al movimento dei corpi in caduta libera e scrive il \u201c<em>De Motu<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1593 Galileo viene chiamato a Padova dove la locale Universit\u00e0 gli offre una prestigiosa cattedra di matematica, geometria e astronomia. Galileo accetta con entusiasmo e vi rimarr\u00e0 fino al 1610. Intanto nel 1599 conosce Marina Gamba, che gli dar\u00e0 tre figli: Maria Celeste, Arcangela e Vincenzio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 questo il periodo in cui guarda alla teoria copernicana del moto planetario con crescente interesse e particolare fiducia. Inizia le prime osservazioni con il cannocchiale costruito in Olanda, a cui Galileo apporter\u00e0 continui e significativi miglioramenti. E\u2019 proprio a Padova che compie le osservazioni della Luna nel dicembre 1609 che si concludono il 7 gennaio 1610 con la scoperta dei satelliti di Giove.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel marzo 1610 li annuncia nel \u201c<em>Sidereus Nuncius<\/em>\u201d e li battezza \u201cAstri Medicei\u201d in onore di Cosimo II de\u2019 Medici, Gran Duca di Toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-481 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Sidereus_Nuncius_1610.Galileo.jpg\" alt=\"Sidereus_Nuncius_1610.Galileo\" width=\"425\" height=\"631\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Sidereus_Nuncius_1610.Galileo.jpg 425w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Sidereus_Nuncius_1610.Galileo-202x300.jpg 202w\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/>La scoperta di un centro del moto che non fosse la Terra comincia a minare alla base la teoria tolemaica del cosmo. Le teorie astronomiche di Galileo Galilei vengono ben presto ritenute incompatibili con le verit\u00e0 rivelate dalla Bibbia e dalla tradizione aristotelica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prima conseguenza \u00e8 un\u2019ammonizione formale del cardinale Bellarmino. Galileo dopotutto non fa altro che confermare la teoria copernicana, teoria gi\u00e0 conosciuta da tempo. Tuttavia con le sue osservazioni ne cambia non solo la visione matematica, ma la stessa essenza fisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Inquisizione ecclesiastica non sente ragioni, bolla come eretico questo impianto cosmologico e proibisce formalmente a Galileo di appoggiare tali teorie. Nel frattempo, il testo \u201c<em>De Revolutionibus Orbium Coelestium<\/em>\u201d di Copernico viene messo all\u2019indice. Nell\u2019aprile del 1630 Galileo, pur preoccupato dalla piega presa dagli eventi, non interrompe la sua straordinaria esplorazione scientifica, fino a scrivere il polemico e impietoso \u201cDialogo sui due Massimi Sistemi del Mondo\u201d, nel quale le teorie copernicana e tolemaica vengono messe dialetticamente a confronto, concludendosi con un vero \u201cmassacro\u201d della seconda. In un primo tempo concorda con il Vaticano alcune modifiche per poter far stampare l\u2019opera, ma decide poi di stampare la versione integrale a Firenze, nel 1632.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivata nelle mani di Papa Urbano VIII, costui ne proibisce la distribuzione e fa istituire dall\u2019Inquisizione un processo contro Galileo.<br \/>\nLo scienziato, ormai anziano e malato, viene chiamato a Roma e processato (1633). Imprigionato, minacciato di tortura, umiliato a vestire un misero sacco, Galileo abiura pubblicamente e viene condannato alla prigione a vita. Si dice che nell\u2019occasione Galileo mormorasse fra i denti la celebre frase \u201ceppur si muove\u201c.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pena viene poi commutata in ci\u00f2 che oggi chiameremmo \u201carresti domiciliari\u201d: gli viene concesso di scontare la pena nella sua villa di Arcetri, vicino a Firenze, carcere ed esilio fino alla morte, che lo coglie l\u20198 gennaio 1642, circondato da pochi allievi e nella quasi totale cecit\u00e0.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il Dialogo sui due Massimi Sistemi del Mondo<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <em>Dialogo<\/em>, pubblicato a Firenze con un parziale imprimatur ecclesiastico, dopo laboriose trattative con Roma, ha lo scopo di difendere, mediante opportune argomentazioni, le teorie copernicane. E\u2019 impostato sotto la forma di dibattito, diviso in quattro giornate, fra tre personaggi creati parzialmente dalla fantasia di Galileo. Due di questi, Filippo Salviati e Giovanfrancesco Sagredo, si riferiscono a figure effettivamente esistite e scomparse da pochi anni. Il primo \u00e8 il difensore ufficiale delle tesi copernicane, mentre il secondo, nobile veneziano colto e liberale, ben disposto ad accettare le nuove idee, \u00e8 una sorta di moderatore, posto fra Salviati ed il terzo personaggio, di pura fantasia, un certo Simplicio, sostenitore agguerrito di Aristotele. Il nome di quest\u2019ultimo \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 un chiaro indizio della tattica galileiana, volta a distruggere gli avversari, sotto la copertura dell\u2019ossequio formale. Simplicio, pur essendo stato uno dei pi\u00f9 celebri commentatori di Aristotele, manifesta nel nome la chiara allusione alla semplicit\u00e0 di spirito. Galileo utilizza i due scienziati come portavoce dei <em>due massimi sistemi del mondo<\/em>, cio\u00e8 delle due teorie che in quel periodo andavano scontrandosi. Il terzo interlocutore rappresenta invece il <em>discreto lettore<\/em>, l\u2019<em>intendente di scienza<\/em>, colui a cui \u00e8 destinata l\u2019opera: interviene infatti nelle discussioni chiedendo delucidazioni, contribuendo con argomenti pi\u00f9 colloquiali, comportandosi come un medio conoscitore di scienza.<\/p>\n<p class=\"style1\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.dlcosmos.eu\/a\/IYA2009\/Occhio%20infinito%20di%20Galileo\/Il%20Dialogo%20sui%20due%20Massimi%20Sistemi%20del%20Mondo\/dialogo.jpg\" alt=\"\" width=\"465\" height=\"328\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scena del Dialogo, \u00e8 palazzo Sagredo, a Venezia. Nel proemio, indirizzato al discreto lettore, il tono moderno usato da Galileo, unito all\u2019uso della lingua italiana, testimonia un modo di comunicare ben pi\u00f9 sciolto di quello in uso nel mondo accademico tradizionale. Ritorna in esso un argomento gi\u00e0 utilizzato precedentemente: <em>\u201c<span class=\"style_italic\">\u2026E\u2019 mio consiglio nella presente fatica mostrare alle nazioni forestiere, che di questa materia se ne sa in Italia, e particolarmente in Roma, quanto possa averne immaginato la diligenza oltremontana \u2026\u201d<\/span> <\/em>Questa frase punta sull\u2019orgoglio nazionale, coniugato, per\u00f2 ad un\u2019accorta allusione alle idee del pontefice: <em><span class=\"style_italic\">\u201c\u2026 Il rimettersi ad asserir la fermezza della Terra, e prender il contrario solamente per capriccio matematico, non nasce da non aver contezza di quant\u2019altri ci abbia pensato, ma, quando altro non fusse, da quelle ragioni che la piet\u00e0, la religione, il conoscimento della divina onnipotenza, e la coscienza della debolezza dell\u2019ingegno umano, ci somministrano \u2026\u201d<\/span><\/em> La sua tattica ossequiosa cerca di esprimere con furbizia la volont\u00e0 e l\u2019esigenza di dimostrare la sua verit\u00e0, senza mai per\u00f2 accusare apertamente le ferme convinzioni della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima giornata \u00e8 dedicata essenzialmente alla contestazione radicale della cosmologia aristotelica, in particolare alla distinzione dei corpi fra celesti e sublunari. Nella seconda e terza giornata cerca di dimostrare la possibilit\u00e0 dei moti terrestri, ricorrendo all\u2019argomento della relativit\u00e0 del moto e ovviando con la dialettica alla mancanza di prove dirette. La quarta introduce, infine, quello che, per Galileo, \u00e8 l\u2019argomento pi\u00f9 valido a sostegno dei movimenti terrestri: l\u2019esistenza delle maree. Ma, ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 importante \u00e8 il tipo di argomentazioni usato costantemente dallo scienziato pisano. Anche se egli rimprovera spesso a Simplicio, per il tramite di Salviati, di fare uso di fioretti rettorici, non esita a servirsi degli stessi, quando se ne presenti l\u2019occasione. Un esempio \u00e8 piuttosto significativi a riguardo. Salviati cerca di mettere in difficolt\u00e0 Simplicio, accusandolo di essere in disaccordo con le sue stesse premesse aristoteliche. Salviati: <span class=\"style_italic\">\u201c<em>non afferm\u2019egli (Aristotele) che quello che l\u2019esperienza e il senso ci dimostra, si deve anteporre a ogni discorso, ancorch\u00e8 ne paresse assai ben fondato? e questo non lo dic\u2019egli risolutamente e senza punto titubare?\u2019\u2019.<\/em><\/span> Simplicio \u00e8 costretto ad ammetterlo: <em>\u201c<span class=\"style_italic\">Dicelo<\/span>\u201d<\/em>. Salviati allora affonda: <em>\u201c<span class=\"style_italic\">Adunque di queste due proposizioni, che sono ambedue dottrina d\u2019Aristotile, questa seconda, che dice che bisogna anteporre il senso al discorso, \u00e8 dottrina molto pi\u00f9 ferma e risoluta che l\u2019altra, che stima il cielo inalterabile. E per\u00f2 pi\u00f9 aristotelicamente filosoferete dicendo: &lt;&lt; il cielo \u00e8 alterabile, perch\u00e9 cos\u00ec mi mostra il senso&gt;&gt;, che se direte: &lt;&lt; il cielo \u00e8 inalterabile, perch\u00e9 cos\u00ec persuade il discorso ad Aristotile&gt;&gt;\u201d<\/span>.<\/em> In pratica lo mette in chiara difficolt\u00e0 proprio utilizzando le stesse argomentazioni usate da Aristotele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dialogo si chiude astutamente con un\u2019apertura conciliante nei confronti della dottrina della Chiesa. A Simplicio, che, pur riconoscendo l\u2019ingegnosit\u00e0 dei discorsi di Salviati intorno alle maree, ha obiettato che la divinit\u00e0 avrebbe potuto dare origine a questi fenomeni anche in modi del tutto inconcepibili dalla mente umana, lo stesso Salviati (cio\u00e8 Galileo) risponde: <span class=\"style_italic\"><em>\u201cMirabile e veramente angelica dottrina \u2026\u2019<\/em>\u2019<\/span>. A cui Sagredo aggiunge: <span class=\"style_italic\">\u201c\u2026 <em>Ed in tanto potremo, secondo il solito, andare a gustare de\u2019 nostri freschi nella gondola che ci aspetta.\u2019\u2019<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019opera viene abbandonata la forma tradizionale di impianto scientifico e, scegliendo la forma del dialogo, si d\u00e0 vita ad una vera e propria vivacissima \u201c<em>comedia filosofica<\/em>\u201d, in cui la tesi copernicana si nasconde e si vela sapientemente per sfuggire ai sospetti dell\u2019Inquisizione. D\u2019altra parte per\u00f2, l\u2019ironia generata dal confronto e dallo scontro tra i tre interlocutori mette in luce il suo vero scopo: la salda e razionale coscienza scientifica di Sagredo e Salviati contrapposta all\u2019ingenuit\u00e0 ed all\u2019ostinazione del personaggio quasi comico di Simplicio, <span class=\"style_italic\"><em> \u201cfilosofo peripatetico, al quale pareva che niuna cosa ostasse maggiormente per l\u2019intelligenza del vero, che la fama acquistata nell\u2019interpretazioni Aristoteliche<\/em>\u201d. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo sono proprio le qualit\u00e0 artistiche del <em>Dialogo<\/em>, l\u2019 ironia non troppo velata, la sottile e attenta caratterizzazione umana ed intellettuale dei personaggi, a rivelare ai contemporanei la portata rivoluzionaria dell\u2019opera, ed a portare il suo autore ad un drammatico destino. Proprio nel ritratto di Simplicio, cos\u00ec audacemente ancorato nelle sue certezze, si riconoscer\u00e0 il papa Urbano VIII. Quindi il Dialogo dei Massimi sistemi verr\u00e0 sequestrato, Galileo processato e costretto ad abiurare. Come conseguenza la scienza italiana non trover\u00e0 pi\u00f9 sbocchi in patria ed i grandi progressi si svilupperanno al di fuori dei suoi confini.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000080;\">Il processo, la condanna e la (tardiva) riabilitazione<\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 interessante notare che la teoria copernicana, per un lungo periodo, non fu assolutamente condannata: solo quando Galileo dimostr\u00f2 di sostenerla apertamente la Chiesa pass\u00f2 all\u2019azione. Il motivo di questa pacifica convivenza tra Chiesa e dottrina copernicana, che comunque minacciava le Scritture sostenendo un Sole immobile, mentre invece nella Bibbia si trovava chiaramente scritto che fu ordinato al Sole di fermarsi, \u00e9 essenzialmente questo : la teoria copernicana si presentava come un modello essenzialmente \u201dgeometrico\u201d e matematico. Un\u2019ipotesi e nulla pi\u00f9, una rappresentazione astratta. Galilei invece, proprio attraverso le osservazioni compiute con il suo cannocchiale, dimostr\u00f2 che la teoria copernicana era una realt\u00e0 fisica : la Terra girava effettivamente intorno al Sole e non stava ferma, \u201c<em>eppur si muove\u201d<\/em> !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va tenuto presente che l\u2019atteggiamento ed il processo a cui viene sottoposto Galileo \u00e8 molto diverso da quello subito da Giordano Bruno, non solo nelle sue conclusioni: Bruno \u00e9 condannato al rogo , Galileo abiura , ossia firma un documento dove c\u2019\u00e9 scritto che le sue teorie sono false e si salva. E\u2019 stato anche spesso criticato per aver fatto \u201dmarcia indietro\u201d , rinunciando alle sue teorie, pur di scampare al rogo. In realt\u00e0 c\u2019\u00e9 una questione di fondo pi\u00f9 profonda: la diversit\u00e0 degli atteggiamenti di questi due intellettuali, dai loro interessi. Galilei \u00e9 uno scienziato pi\u00f9 che un filosofo. Di Galileo ci ricorderemmo comunque malgrado la sua figura, perch\u00e9 i risultati sarebbero comunque tangibili. Ma se Giordano Bruno avesse abiurato, sarebbe rimasto un personaggio anonimo e pressoch\u00e9 sconosciuto. Le idee filosofiche non valgono come le dimostrazioni pratiche. Galilei pu\u00f2 permettersi di pensare: \u201c<em>io ho firmato il documento, sono salvo e posso proseguire i miei studi, per\u00f2 la verit\u00e0 da me sostenuta continua ad essere vera: la Terra continua a muoversi con o senza di me!\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I processi galileiani in realt\u00e0 sono due: il primo avviene in seguito alla pubblicazione del <em>Sidereus Nuncius<\/em>, nel quale vengono riportate \u201csolo\u201d le sue scoperte astronomiche, che per\u00f2 gi\u00e0 dimostrano la verit\u00e0 della teoria copernicana. In questo processo non si pu\u00f2 arrivare a condannare Galileo, bens\u00ec la dottrina copernicana che potendo essere riconosciuta valida in ambito fisico va contro i principi della Chiesa. Galileo \u00e8 per il momento soltanto un incolpevole testimone oculare di fenomeni che potrebbero sostenere una visione alterata della realt\u00e0. Egli non si erge ancora a sostenitore della teoria rivoluzionaria. Tuttavia in questa condanna indiretta vi \u00e9 anche un ammonimento rivolto a Galileo che viene \u201cinvitato\u201d a non sostenere pi\u00f9 queste dottrine \u201cpericolose\u201d. Lui obbedisce perch\u00e9 vuole rimanere un \u201d buon cristiano \u201d per tutta la vita . Forse lo farebbe anche, ma ha molti amici che svolgono incarichi importanti nell\u2019 ambito della Chiesa e che gli consigliano teologicamente come poter difendere le sue dottrine; questo dimostra come anche nella Chiesa vi fossero, accanto alle personalit\u00e0 pi\u00f9 retrograde, anche uomini innovatori e pronti ad accogliere le novit\u00e0. In particolare tra i suoi amici c\u2019\u00e9 proprio il cardinale Maffeo Barberini, che in quegli anni viene nominato papa col nome di Urbano VIII. A Galileo pare proprio questo il momento migliore per tornare sulla questione copernicana.<br \/>\nLo stesso papa propone il titolo per l\u2019opera di Galileo, dove si indica chiaramente la volont\u00e0 di esporre la dottrina copernicana, ma solo confrontandola criticamente con il sistema tolemaico &#8211; aristotelico , che era quello pi\u00f9 classico e favorito dalla Chiesa. La parola \u201ddialogo\u201d implica infatti proprio un aperto dibattito tra due personaggi, uno che difende la teoria copernicana e l\u2019 altro quella tolemaica, con un terzo personaggio che fa da \u201darbitro\u201c. Nonostante la pubblicazione sia spalleggiata dal papa, il modo di scrivere e l\u2019ironia che permea il dialogo non pu\u00f2 non far scattare la censura e la condanna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sentenza della Chiesa \u00e8 dura ed impone l\u2019abiura dello scienziato se vuole aver salva la vita: \u201c <span class=\"style_italic\">\u2026<em> diciamo, pronunziamo, sentenziamo e dichiariamo che tu, Galileo sudetto, per le cose dedotte in processo e da te confessate come sopra, ti sei reso a questo S.\u00b0 Off.\u00b0 veementemente sospetto d\u2019eresia, cio\u00e8 d\u2019aver tenuto e creduto dottrina falsa e contraria alle Sacre e divine Scritture, ch\u2019il sole sia centro della terra e che non si muova da oriente ad occidente, e che la terra si muova e non sia centro del mondo, e che si possa tener e difendere per probabile un\u2019opinione dopo esser stata dichiarata e diffinita per contraria alla Sacra Scrittura; e conseguentemente sei incorso in tutte le censure e pene dai sacri canoni e altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Dalle quali siamo contenti sii assoluto, pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma da noi ti sar\u00e0 data. E acciocch\u00e9 questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, e sii pi\u00f9 cauto nell\u2019avvenire e essempio all\u2019altri che si astenghino da simili delitti, ordiniamo che per publico editto sia proibito il libro de\u2019 Dialoghi di Galileo Galilei. Ti condaniamo al carcere formale in questo S.\u00b0 Off.\u00b0 ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t\u2019imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facolt\u00e0 di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze.\u201d<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa condanna segue l\u2019abiura dello scienziato: \u201c<em><span class=\"style_italic\">Io Galileo, figlio di Vincenzo Galileo di Fiorenza, dell\u2019et\u00e0 mia d\u2019anni 70, constituto personalmente in giudizio, e inginocchiato avanti di voi Eminentissimi e Reverendissimi Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l\u2019eretica pravit\u00e0 generali Inquisitori; avendo davanti gl\u2019occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l\u2019aiuto di Dio creder\u00f2 per l\u2019avvenire, tutto quello che tiene, predica e insegna la Santa Cattolica e Apostolica Chiesa. Ma perch\u00e9 da questo Santo Officio, per aver io, dopo d\u2019essermi stato con precetto dall\u2019istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il Sole sia centro del mondo e che non si muova, e che la Terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere n\u00e9 insegnare in gualsivoglia modo, n\u00e9 in voce n\u00e9 in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d\u2019essermi notificato che detta dottrina \u00e8 contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l\u2019istessa dottrina gi\u00e0 dannata e apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna soluzione, sono stato giudicato veementemente sospetto d\u2019eresia, cio\u00e8 d\u2019aver tenuto e creduto che il Sole sia centro del mondo e imobile e che la Terra non sia centro e che si muova; pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze Vostre e d\u2019ogni fedel Cristiano questa veemente sospizione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie, e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l\u2019avvenire non dir\u00f2 mai pi\u00f9 n\u00e9 asserir\u00f2, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione; ma se conoscer\u00f2 alcun eretico o che sia sospetto d\u2019eresia lo denonziar\u00f2 a questo S. Offizio, o vero all\u2019Inquisitore o Ordinario del luogo, dove mi trovar\u00f2. Giuro anco e prometto d\u2019adempire e osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo Santo Officio imposte; e contravenendo ad alcuna delle mie dette promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da\u2019 sacri canoni e altre costituzioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Cos\u00ec Dio m\u2019aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani. Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; e in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiurazione e recitatala di parola in parola, in Roma, nel Convento della Minerva, questo d\u00ec 22 giugno 1633. Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria\u201d<\/span>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec egli pu\u00f2 trascorrere il resto della sua vita nella sua casa di Arcetri, nei pressi di Firenze, assistito dalla figlia, aiutato nelle ricerche dagli allievi e venerato da coloro che venivano a incontrarlo anche da molto lontano. Muore nel 1642 .<br \/>\nLa \u201criabilitazione\u201d dello scienziato da parte della Chiesa Cattolica arriva solo nel 1822, 180 anni dopo la sua morte, con la concessione dell\u2019imprimatur all\u2019opera \u201c<em>Elementi di ottica e astronomia<\/em>\u201d del canonico Settele, che dava come teoria consolidata e del tutto compatibile con la fede cristiana il sistema copernicano. A riprova di tale accettazione, nell\u2019edizione aggiornata del 1846, tutte le opere sul sistema copernicano vengono tolte dall\u2019Indice. Tuttavia, papa Giovanni Paolo II nel 1979 auspica ancora che l\u2019esame del caso Galilei sia ulteriormente approfondito. Egli dice testualmente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201c<\/em><span class=\"style_italic\"><em>\u2026 io auspico che teologi, scienziati e storici, animati da uno spirito di sincera collaborazione, approfondiscano l\u2019esame del caso Galileo e, nel leale riconoscimento dei torti, da qualunque parte provengano, rimuovano le diffidenze che quel caso tuttora frappone, nella mente di molti, alla fruttuosa concordia tra scienza e fede, tra Chiesa e mondo. A questo compito che potr\u00e0 onorare la verit\u00e0 della fede e della scienza, e di schiudere la porta a future collaborazioni, io assicuro tutto il mio appoggio.\u201d Lasciando ancora aperti dubbi non del tutto risolti: \u201c\u2026 Le varie concordanze che ho rammentato non risolvono da sole tutti i problemi del caso Galileo, ma cooperano a creare una premessa favorevole per una loro onorevole soluzione, uno stato d\u2019animo propizio alla composizione onesta e leale dei vecchi contrasti.\u201d<\/em> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 3 luglio 1981 viene istituita un\u2019apposita \u201ccommissione di studio\u201d che concluder\u00e0 i lavori solo 11 anni dopo. Nella relazione finale, datata 31 ottobre 1992, il cardinale <em> Poupard<\/em> ammette che la condanna del 1633 fu ingiusta, per un\u2019indebita commistione di teologia e cosmologia pseudo-scientifica ed arretrata, ma afferma anche che essa poteva essere giustificata dal fatto che Galileo sosteneva una teoria radicalmente rivoluzionaria senza fornire prove scientifiche sufficienti a permettere l\u2019approvazione delle sue tesi da parte della Chiesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assolto si, ma non senza colpe \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #000080;\">Galileo astrologo ?<\/span><\/strong><br \/>\nSpesso si legge che il grande scienziato pisano sia stato anche un attivo e fervente astrologo. Probabilmente sono gli stessi astrologi che tendono a sottolineare questa sua attivit\u00e0 per avere un \u201ccollega\u201d particolarmente significativo che avvalori il loro \u201cmestiere\u201d e gli dia valenza scientifica: \u201cse lo faceva il sommo scienziato, possiamo farlo anche noi!\u201d In realt\u00e0 quella di tracciare oroscopi per Galileo \u00e8 stata un\u2019attivit\u00e0 veramente marginale ed in certo senso \u201cobbligatoria\u201d. Egli aveva l\u2019incarico istituzionale di lettore di matematica all\u2019Universit\u00e0 di Padova, che tradizionalmente comportava anche l\u2019insegnamento agli studenti di medicina dei rudimenti per fare gli oroscopi ai loro pazienti. Bisogna ricordare che eravamo tra il 1500 e il 1600 e la scienza di Ippocrate non era proprio come quella di oggi &#8230; Galileo ebbe in Toscana una formazione matematica, meccanica e ingegneristica, del tutto estranea all\u2019astrologia che molto probabilmente fu costretto ad imparare solo a Padova. D\u2019altra parte per\u00f2, alla fine del Rinascimento, la figura del &#8220;matematico&#8221; si confondeva spesso con quella dell\u2019astrologo, che a sua volta era legata alla scienza dell\u2019osservazione delle stelle. Quest\u2019ultima si sarebbe evoluta in astronomia proprio grazie al contributo decisivo dato dallo scienziato pisano attraverso le sue scoperte al telescopio. Va tuttavia considerato che Galileo ebbe per quasi tutta la vita grossi problemi finanziari e non ci si deve stupire se nel periodo padovano abbia ricevuto da alcuni suoi allievi compensi in denaro per oroscopi fatti su commissione. Alla Biblioteca Nazionale di Firenze si conservano inoltre delle &#8220;carte natali&#8221;, calcoli astronomici ed oroscopi fatti per puro gioco che Galileo decise di conservare e riguardanti s\u00e9 stesso, le figlie e l\u2019amico Giovanfrancesco Sagredo (uno degli attori del Dialogo sopra i Massimi Sistemi).<\/p>\n<div id=\"attachment_480\" style=\"width: 510px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-480\" class=\"wp-image-480 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/oroscopo_galileo.jpg\" alt=\"Biblioteca Nazionale di Firenze\" width=\"500\" height=\"690\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/oroscopo_galileo.jpg 500w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/oroscopo_galileo-217x300.jpg 217w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><p id=\"caption-attachment-480\" class=\"wp-caption-text\">Copia dell\u2019oroscopo che Galileo fece per s\u00e9 stesso, conservato nella Biblioteca Nazionale di Firenze<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma soprattutto Galileo utilizz\u00f2 l\u2019astrologia a scopo politico quando i potenti lo gradivano o lo volevano: calcol\u00f2, ad esempio, l\u2019oroscopo del granduca di Toscana Ferdinando I su richiesta della moglie. Sembra che fosse molto favorevole. Peccato che il nobile signore mor\u00ec due settimane dopo! La stessa dedica del Sidereus Nuncius al granduca Cosimo II contiene alcuni riferimenti astrologici. In fin dei conti, ai tempi di Galileo la figura dello scienziato professionista non esisteva ancora ed egli aveva bisogno di un \u201cmecenate\u201d per portare avanti i suoi studi scientifici, adattandosi perci\u00f2 agli usi e costumi del tempo.<br \/>\nQuesti gli unici fatti. N\u00e9 d\u2019altra parte Galileo si espresse apertamente e pubblicamente riguardo all\u2019astrologia per le ovvie ragioni pratiche menzionate precedentemente. Sappiamo per\u00f2 che nel 1630 scrisse a Tommaso Campanella dicendo di non crederci. Tre anni dopo, in una lettera ad Elia Diodati, Galileo mostr\u00f2 un analogo scetticismo riguardo alle credenze astrologiche del celebre matematico e astrologo francese Morin de Villefranche.<br \/>\nMolto pi\u00f9 vero \u00e8 il fatto che le osservazioni astronomiche strumentali di Galileo misero in crisi non solo la filosofia aristotelica ma anche l\u2019astrologia: la nuova scienza astronomica cancell\u00f2 infatti la distinzione tra un cielo sacro inaccessibile ed incorruttibile ed una Terra, centro dell\u2019Universo, ma anche ricettacolo di tutti i mali. Non dimentichiamo poi che dire che la Terra era un corpo celeste come tutti gli altri, significava anche smentire la possibilit\u00e0 che gli astri fossero la causa remota e primaria di tutti i processi terrestri di alterazione e corruzione.<br \/>\nMalgrado Galileo ed il suo insegnamento l\u2019astrologia gode ancora di ottima salute &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Curriculum\/Curriculum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Domenico Licchelli<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.infinitoteatrodelcosmo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vincenzo Zappal\u00e0<\/a> (2009) &#8211; 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230;..Galileo Galilei: la vita Galileo Nasce a Pisa il 15 febbraio 1564 da famiglia abbastanza agiata. Il padre \u00e8 il musicista Vincenzo Galilei, la madre Giulia degli Ammannati. Galileo studia letteratura e logica a Firenze dove si trasferisce con la &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=475\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,18],"tags":[49,26,25,32],"class_list":["post-475","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblioteca-kalos","category-storia-della-scienza","tag-dialogo","tag-domenico-licchelli","tag-galileo-galilei","tag-vincenzo-zappala"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=475"}],"version-history":[{"count":10,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":787,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/475\/revisions\/787"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=475"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=475"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=475"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}