{"id":411,"date":"2014-09-13T21:29:43","date_gmt":"2014-09-13T19:29:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=411"},"modified":"2022-06-04T22:27:50","modified_gmt":"2022-06-04T20:27:50","slug":"astronomia-siderale-omaggio-ad-angelo-secchi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=411","title":{"rendered":"Astronomia Siderale, omaggio ad Angelo Secchi &#8211; Domenico Licchelli"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_441\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-441\" class=\"wp-image-441 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/SECCHI2.jpg\" alt=\"Copyright \u00a9 Domenico Licchelli \u2013 Progetto Polaris 2014 www.osservatoriofeynman.eu  All right reserved Questo volume rientra nelle iniziative del Progetto Polaris e NON ha carattere commerciale. Qualunque forma di distribuzione deve perci\u00f2 essere coerente con le modalit\u00e0 e gli obiettivi del progetto riportate nella pagina indicata.\" width=\"800\" height=\"1085\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/SECCHI2.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/SECCHI2-221x300.jpg 221w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/SECCHI2-755x1024.jpg 755w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-441\" class=\"wp-caption-text\">Copyright \u00a9 Domenico Licchelli \u2013 Progetto Polaris 2014<br \/> www.osservatoriofeynman.eu<br \/> Questo volume rientra nelle iniziative del Progetto Polaris e NON ha carattere commerciale. Qualunque forma di distribuzione deve perci\u00f2 essere coerente con le modalit\u00e0 e gli obiettivi del progetto riportate nella pagina indicata.<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Dalla prefazione del libro:<\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Nel 1875 Giovanni Virginio Schiaparelli, uno dei grandi astronomi italiani del passato, nella sua opera \u201cLe sfere omocentriche di Eudosso, di Callippo e di Aristotele\u201d, cos\u00ec scriveva: <em>\u201cNel prender a meditare sui monumenti dell&#8217;antico sapere, inspiriamoci, o lettore, a quel rispetto ed a quella venerazione che si devono avere per coloro, che, precedendoci in un&#8217;ardua strada, ne hanno a noi aperto ed agevolato il cammino. Con questi sentimenti impressi nell&#8217;animo ben ci avverr\u00e0 d&#8217;incontrare osservazioni imperfette e speculazioni lontane dalla verit\u00e0 come oggi \u00e8 conosciuta; ma non troveremo mai nulla n\u00e9 di assurdo, n\u00e9 di ridicolo, n\u00e8 di ripugnante alle regole del sano ragionare. Se oggi noi, tardi nipoti di quegli illustri maestri, profittando dei loro errori e delle loro scoperte, e salendo in cima all&#8217;edifizio da loro elevato, siamo riusciti ad abbracciare collo sguardo un pi\u00f9 vasto orizzonte, stolta superbia nostra sarebbe il credere per questo d&#8217;aver noi la vista pi\u00f9 lunga e pi\u00f9 acuta della loro. <strong><span style=\"color: #000080;\">Tutto il nostro merito sta nell&#8217;esser venuti al mondo pi\u00f9 tardi.\u201d<\/span><\/strong><\/em><br \/>\nQuesto testo vuole essere proprio una dimostrazione del rispetto e della venerazione che abbiamo per coloro che, precedendoci, hanno aperto la strada che oggi ci consente di ottenere risultati straordinari, impensabili fino a pochi decenni fa. Le moderne tecnologie, infatti, permettono l&#8217;analisi e lo studio di fenomeni complessi e stupefacenti, un tempo appannaggio esclusivo delle grandi strutture di ricerca, anche in piccoli laboratori didattici. Le immagini e gli spettri inseriti nel testo sono stati acquisiti negli anni nei nostri Osservatori astronomici con strumentazione commerciale o auto-costruita. Con un&#8217;adeguata preparazione \u00e8 perfino possibile contribuire direttamente alla ricerca scientifica operando in Osservatori astronomici privati, come nel nostro caso.<br \/>\nAncora pi\u00f9 importante, a nostro avviso, \u00e8 la valenza didattica insita nel ripercorrere con mezzi moderni le tappe che hanno portato i nostri predecessori a capire le leggi fondamentali della Fisica e delle Scienze tutte.<br \/>\nIn questo volume, il nostro \u201ceroe\u201d \u00e8 Angelo Secchi, gesuita, astronomo, direttore dell&#8217;Osservatorio del Collegio Romano, padre dell&#8217;Astrofisica stellare italiana ma non solo. Grazie anche ai suoi studi, la giovane spettroscopia applicata alle stelle divenne la stele di Rosetta che ha permesso poi di decodificare il messaggio nascosto nella luce degli oggetti celesti e di costruire, con cognizione di causa, il modello di Universo cos\u00ec come oggi lo conosciamo. Attraverso le sue parole conosceremo la classificazione in tipi spettrali, i tentativi di interpretazione fisica degli spettri osservati e, soprattutto, diverremo amici di alcune delle stelle pi\u00f9 belle ed interessanti del firmamento, ognuna con la sua firma caratteristica ed allo stesso tempo unica cos\u00ec come ce la svelano i nostri strumenti.<br \/>\nIl testo, dopo una presentazione divulgativa dello stato attuale delle conoscenze di base di Fisica stellare, procede alternando le originali osservazioni di Secchi agli spettri moderni. Le corpose citazioni (riportate in corsivo) sono estratte da &#8220;Le Stelle: saggio di Astronomia siderale&#8221; del 1877, un testo brillante, scritto con uno stile molto divulgativo tale da renderlo, ancora oggi, di gradevolissima lettura, e che racchiude alcune delle conclusioni a cui era giunto Secchi dopo molti anni di intenso lavoro. L&#8217;obiettivo non \u00e8 solo quello di guardare sotto una luce nuova il cielo stellato e la sua bellezza ma anche di acquisire una maggiore consapevolezza del posto che occupiamo nell&#8217;Universo attraverso la conoscenza dei suoi costituenti pi\u00f9 importanti. E&#8217; anche l&#8217;occasione per stimolare la riflessione sugli enormi progressi compiuti dalla scienza astronomica nell&#8217;ultimo secolo e un doveroso riconoscimento ai grandi scienziati che con la loro instancabile passione e dedizione li hanno resi possibili&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<h1 class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">Omaggio ad un grande scienziato<\/h1>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>L\u2019Astro<\/i><span lang=\"it-IT\"><i>nomia si era sempre esclusivamente occupata fino ad ora della grandezza e distanza degli astri e di alcune poche particolarit\u00e0 fisiche di non molta importanza: il pretendere di conoscere la loro natura materiale e composizione chimica si sarebbe creduto un assurdo; fortunatamente ci\u00f2 non \u00e8 pi\u00f9 vero, e l\u2019astronomo pu\u00f2 analizzare la natura delle materie stellari colla facilit\u00e0 con cui il chimico analizza le sostanze terrestri nel suo laboratorio. S\u00ec grande progresso della scienza \u00e8 dovuto al piccolo strumento, lo spettroscopio. La luce qual viaggiatrice industriosa \u00e8 quella che ci reca dalla profondit\u00e0 dello spazio queste preziose notizie&#8230;..Il primo che ottenesse uno spettro di stella con vantaggio della scienza fu <\/i><\/span><span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Fraunhofer<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><i>. Dopo aver con somma perfezione e delicatezza descritto lo spettro solare, e le numerose sue righe, egli intraprese lo studio di altre luci e tra queste ancor di alcune stelle.\u201d <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_413\" style=\"width: 810px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-413\" class=\"wp-image-413 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/joseph-von-fraunhofer-sonnenspektrum.jpg\" alt=\"joseph-von-fraunhofer-sonnenspektrum\" width=\"800\" height=\"501\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/joseph-von-fraunhofer-sonnenspektrum.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/joseph-von-fraunhofer-sonnenspektrum-300x187.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/joseph-von-fraunhofer-sonnenspektrum-479x300.jpg 479w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-413\" class=\"wp-caption-text\">Francobollo commemorativo del bicentenario della nascita di Fraunhofer<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>..Fraunhofer trov\u00f2 cos\u00ec che la Luna, Venere e Giove avevano spettro identico a quello del Sole, come era da aspettarsi, ma le stelle in generale l\u2019aveano molto diverso..\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_427\" style=\"width: 816px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-427\" class=\"wp-image-427 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sun.jpg\" alt=\"Spettro del Sole\" width=\"806\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sun.jpg 806w, 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sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><p id=\"caption-attachment-428\" class=\"wp-caption-text\">Oggi con i nostri rivelatori e le nostre tecniche di visualizzazione ed analisi notiamo che \u00e8 vero che lo spettro della Luna e di Venere nel visibile \u00e8 sostanzialmente identico a quello del Sole, essendo il risultato della semplice riflessione della luce solare da parte delle superfici planetarie o atmosferiche. Nel caso di Giove, tuttavia, \u00e8 evidente che allo spettro solare si sovrappongono della bande sfumate dovute all&#8217;Ammoniaca (NH3) ed al Metano (CH4) presenti nella sua atmosfera. Seppur individuate gi\u00e0 da Secchi, furono associate correttamente a queste molecole solo nel 1930 da R. Wild e V. Slipher.<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">\u201c<span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>In Sirio not\u00f2 una forte riga nera nel verde e due nell\u2019azzurro; e trov\u00f2 righe simili in alcune altre stelle; ma il sistema di queste righe, la posizione e la qualit\u00e0 trovati in quelle che esamin\u00f2, erano diverse assai da quelle del Sole. Senonch\u00e9 la debolezza delle luci era tanta che rendeva assai difficile l\u2019osservazione. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_429\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-429\" class=\"wp-image-429 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio.jpg\" alt=\"spettro sirio\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-429\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Canis Majoris (Sirio)<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_430\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-430\" class=\"wp-image-430 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/castore.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Geminorum (Castore)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/castore.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/castore-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/castore-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-430\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Geminorum (Castore)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Riconobbe in Castore la stessa riga del verde che avea trovata in Sirio e vide lo spettro di Polluce solcato di moltissime righe fine tra le quali riconobbe la riga solare D. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_431\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-431\" class=\"wp-image-431 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce.jpg\" alt=\"spettro \u03b2 Geminorum (Polluce)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-431\" class=\"wp-caption-text\">\u03b2 Geminorum (Polluce)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Nella Capra riconobbe la D e la B del Sole, in \u03b1 Orione vide pure queste stesse righe e una moltitudine di altre.\u201d <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_432\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-432\" class=\"wp-image-432 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/capella.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Aurigae (Capella, Capra)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/capella.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/capella-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/capella-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-432\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Aurigae (Capella, Capra)<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_414\" style=\"width: 816px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-414\" class=\"wp-image-414 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alp-ori_foss__2011_11_03_c-s.png\" alt=\"spettro Alpha Orionis (Betelgeuse )\" width=\"806\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alp-ori_foss__2011_11_03_c-s.png 806w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alp-ori_foss__2011_11_03_c-s-300x30.png 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alp-ori_foss__2011_11_03_c-s-500x50.png 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px\" \/><p id=\"caption-attachment-414\" class=\"wp-caption-text\">Alpha Orionis (Betelgeuse )<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\">Le osservazioni sempre pi\u00f9 raffinate di Fraunhofer se da un lato arricchivano il campionario di righe, dall&#8217;altro richiedevano una qualche identificazione ed interpretazione. Ma come procedere? La risposta ce la indica lo stesso Secchi:<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\">\u201c\u2026<span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>.\u00c8 nota ai nostri lettori l\u2019importanza degli studi spettrali del Sole, mediante i quali si \u00e8 giunto a riconoscere la natura chimica delle sostanze che trovansi incandescenti nell\u2019astro: uno studio simile dovevasi pertanto eseguire sulle stelle. Due erano le cose principali da investigare: 1) quali fossero le sostanze costitutive delle loro atmosfere incandescenti; 2) se esse atmosfere erano identiche o no in tutte le stelle&#8230;<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Il primo studio fu per alcune stelle a meraviglia eseguito dai sigg. Huggins e Miller, i quali parte con osservazioni di confronti diretti degli spettri chimici, parte colla comparazione dello spettro solare, vi provarono definitivamente l\u2019esistenza di varie righe solari e quelle di molte sostanze chimiche. Cos\u00ec in Sirio mostrarono che le righe principali erano dell\u2019Idrogeno, e che probabilmente eravi anche il Sodio e il Magnesio. Le nostre osservazioni ci fecero scoprire la quarta riga dell\u2019Idrogeno in allora ancora ignota ai chimici, e misero fuor di dubbio che esse righe erano molto larghe e sfumate. Da principio il celebre sig. Huggins, credette questo dovuto a difetto del nostro strumento, ma ora ha convenuto ancor esso della verit\u00e0 delle sfumature, donde segue che l\u2019Idrogeno ivi trovasi sotto una pressione considerabile. Dalle nostre prime osservazioni fu pure dimostrata in <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1<\/span> Orione la presenza dei metalli, Sodio, Ferro, Magnesio, ecc. e due belle tavole diede il sig. Huggins di questa stella e di Aldebaran da noi estese e aumentate. Noi trovammo che l\u2019Idrogeno in <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1 <\/span>Orione non mancava, ma le sue righe erano confuse nelle grandi zone scure di cui \u00e8 fornita questa stella, e che l\u2019indebolimento loro poteva provenire dal dare quella stella uno spettro in parte diretto. <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>Un confronto accurato fatto dello spettro di Arturo e di Aldebaran, di Polluce e della Capra con quello del Sole mediante il prisma obiettivo, ci mostr\u00f2 pi\u00f9 di 60 righe francamente riconoscibili come coincidenti colle metalliche solari, e quindi l\u2019esistenza in quelle stelle del Sodio, del Calcio, del Ferro. Per questa sostanza sono specialmente notabili le righe del verde che ivi formano una numerosa serie di gruppi identici, che costituiscono una bella persiana. Riducendo lo spettro solare a debole intensit\u00e0, vedemmo risaltare anche meglio l\u2019identit\u00e0 degli spettri stellari e solari in queste stelle. <\/i><\/span><i>Ma<\/i><span lang=\"it-IT\"><i> una cosa caratteristica degli spettri stellari \u00e8 che moltissime stelle oltre le righe fine metalliche danno zone molto fosche come vedesi in <\/i><\/span><span style=\"font-family: Symbol,serif;\"><span lang=\"it-IT\"><i>\u03b1<\/i><\/span><\/span><span lang=\"it-IT\"><i> Orione, in \u03b2 Pegaso, Omicron Balena ecc. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_433\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-433\" class=\"wp-image-433 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/beta-pegasi.jpg\" alt=\"spettro \u03b2 Pegasi\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/beta-pegasi.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/beta-pegasi-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/beta-pegasi-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-433\" class=\"wp-caption-text\">\u03b2 Pegasi<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_434\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-434\" class=\"wp-image-434 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/omicron-ceti.jpg\" alt=\"spettro Omicron Ceti (Omicron Balena)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/omicron-ceti.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/omicron-ceti-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/omicron-ceti-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-434\" class=\"wp-caption-text\">Omicron Ceti (Omicron Balena)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Curiosissime oltremodo si mostrano certune come <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1<\/span> Ercole, la 12561 di Lalande, ecc. i cui spettri sono fatti a dirittura a colonnato, o piuttosto come un nastro iridato avvolto con successive pieghe cilindriche.<\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_435\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-435\" class=\"wp-image-435 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alpha-ercole.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Herculis \" width=\"770\" height=\"37\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alpha-ercole.jpg 770w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alpha-ercole-300x14.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/alpha-ercole-500x24.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 770px) 100vw, 770px\" \/><p id=\"caption-attachment-435\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Herculis<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Il fatto pi\u00f9 saliente verificato in queste ricerche \u00e8 stato questo: che mentre le stelle sono numerosissime, pure i loro spettri si riducono a poche forme ben definite e distinte, che per brevit\u00e0 noi chiamammo Tipi. L\u2019esame delle stelle ci ha occupato per parecchi anni: furono esaminate quasi tutte le principali, e moltissime altre; almeno 4000 in tutto, perch\u00e9 oltre alla stella principale si esaminava tutto il suo contorno&#8230;. <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Ecco pertanto le principali conclusioni. <span style=\"color: #000080;\"><b>Tutti gli spettri stellari, tranne pochissime eccezioni possono ridursi a 4 Tipi principali<\/b><\/span> che sono descritti nelle due <\/i><\/span>tavole cromolitografiche <span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>qui inserite. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_436\" style=\"width: 1235px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-436\" class=\"wp-image-436 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/secchi-stern.jpg\" alt=\"fonte: Die Sterne, Grundzuge der Astronomie der Fixsterne (1878). Da notare l'ordine invertito con cui era disegnato lo spettro rispetto alla convenzione moderna.\" width=\"1225\" height=\"736\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/secchi-stern.jpg 1225w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/secchi-stern-300x180.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/secchi-stern-1024x615.jpg 1024w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/secchi-stern-500x300.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 1225px) 100vw, 1225px\" \/><p id=\"caption-attachment-436\" class=\"wp-caption-text\">fonte: Die Sterne, Grundzuge der Astronomie der Fixsterne (1878). Da notare l&#8217;ordine invertito con cui era disegnato lo spettro rispetto alla convenzione moderna.<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i><span style=\"color: #000080;\"><b>1\u00b0. Il primo tipo \u00e8 quello delle stelle bianche o azzurrognole <\/b><\/span>come Sirio, \u03b1 Lira, \u03b2, \u03b3, \u03b2, \u03b5, \u03b6, \u03b7 dell\u2019Orsa Maggiore, Castore, Markab, \u03b1 Ofiuco ecc.. Lo spettro di queste \u00e8 quasi continuo: soltanto esso \u00e8 solcato da quattro forti righe nere che sono quelle dell\u2019Idrogeno, ma rovesciate secondo il noto principio spettrale dell\u2019assorbimento. Tutte e quattro queste righe possono vedersi nelle pi\u00f9 lucide; nelle pi\u00f9 deboli non \u00e8 ordinariamente visibile che la H\u03b2, ossia la F del Sole, ma in genere questa \u00e8 molto larga e dilatata e spesso sfumata agli orli, specialmente in Sirio. Questa sfumatura \u00e8 indizio di elevatissima temperatura e di forte densit\u00e0 dell\u2019atmosfera idrogenica delle stelle di quest\u2019ordine.<\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_429\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-429\" class=\"wp-image-429 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio.jpg\" alt=\"spettro sirio\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/sirio-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-429\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Canis Majoris (Sirio)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Vi si vedono anche tracce di altre linee come del Magnesio, del Sodio e alcuna del Ferro, ma esse sono debolissime e richiedono aria squisita. A noi per\u00f2 non \u00e8 mai riuscito di avere queste righe secondarie costantemente nette e precise come in altre stelle di cui facemmo i disegni. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_437\" style=\"width: 816px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-437\" class=\"wp-image-437 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/vega.jpg\" alt=\"spettro alpha Lyrae (Vega)\" width=\"806\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/vega.jpg 806w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/vega-300x30.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/vega-500x50.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px\" \/><p id=\"caption-attachment-437\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Lyrae (Vega)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>In Sirio e in Vega talora esse sono ben distinte, ma per lo pi\u00f9 sono appena discernibili anche ad aria ottima; quindi ne segue che queste loro atmosfere sono certamente alquanto variabili. Le figure dello spettro di questa classe che circolano nei libri di spettroscopia carichi di numerose e grosse righe nere, per noi sono assolutamente erronee o almeno esagerate: e s\u00ec che non abbiamo risparmiato mezzi di ricerche anche fortissimi. Alcune per\u00f2 di quelle righe possono essere dovute all\u2019assorbimento atmosferico tellurico, poich\u00e9 in Sirio le abbiamo vedute soventi quando la stella era bassa, ma raramente al meridiano. In <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1<\/span> Lira, le abbiamo vedute anche al meridiano (27 giugno 1869). <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Che le sfumature delle linee principali dell\u2019Idrogeno nelle stelle grandi fossero reali e non illusione, n\u00e9 difetto di strumento, si prov\u00f2 da ci\u00f2 che mentre col prisma obiettivo in \u03b2 Gemelli le sue righe fine erano nettissime, in Sirio e \u03b1 in Lira erano invece diffuse e larghe in tal grado che non potevano attribuirsi a difetto dello strumento. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_431\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-431\" class=\"wp-image-431 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce.jpg\" alt=\"spettro \u03b2 Geminorum (Polluce)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/polluce-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-431\" class=\"wp-caption-text\">\u03b2 Geminorum (Polluce)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>Molte stelle minori bianche paiono avere spettro continuo e senza righe, ma studiate con cura si trovano di questo tipo colle righe per\u00f2 molto fine. Questa classe \u00e8 numerosissima e abbraccia pi\u00f9 della met\u00e0 delle stelle visibili. <\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><i>\u00c8 bene avvertire che in parecchie di questo tipo, come in Procione, <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1<\/span> Aquila, <span style=\"font-family: Symbol,serif;\">\u03b1<\/span> Vergine ecc. si scorgono molte righe fine abbastanza ben visibili, ai luoghi stessi dove appena si scorge traccia nelle altre: talch\u00e8 queste sembrano esser casi di transizione da questo tipo al seguente, ma si sa che queste stelle sono leggermente variabili, e per ci\u00f2 anche il tipo non ha sempre la stessa purezza. <\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_438\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-438\" class=\"wp-image-438 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/procione.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Canis Minoris (Procione)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/procione.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/procione-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/procione-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-438\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Canis Minoris (Procione)<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_439\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-439\" class=\"wp-image-439 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/spica.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Virginis (Spica)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/spica.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/spica-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/spica-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-439\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Virginis (Spica)<\/p><\/div>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" style=\"text-align: justify;\"><em>2\u00b0. Il secondo tipo \u00e8 quello delle stelle gialle: esse hanno righe finissime; le righe dell\u2019Idrogeno pure vi sono, ma sono sottili e non punto cos\u00ec marcate come nelle precedenti, e lo spettro \u00e8 perfettamente eguale a quello del Sole; la Capra, Polluce, \u03b1 Balena, \u03b1 Orsa Maggiore e molte altre di color giallo sono di questo tipo.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_440\" style=\"width: 838px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-440\" class=\"wp-image-440 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dubhe.jpg\" alt=\"spettro \u03b1 Orsa Maggiore (Dubhe)\" width=\"828\" height=\"81\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dubhe.jpg 828w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dubhe-300x29.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dubhe-500x48.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 828px) 100vw, 828px\" \/><p id=\"caption-attachment-440\" class=\"wp-caption-text\">\u03b1 Orsa Maggiore (Dubhe)<\/p><\/div>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p class=\"style5\">Per ricevere una copia integrale del libro \u00e8 sufficiente una donazione libera.<\/p>\n<p class=\"style5\">Con la ricevuta della vostra donazione, vi invieremo una mail con i dati per scaricare comodamente la vostra copia.<span class=\"style_bold\"> <a href=\"mailto:polaris@osservatoriofeynman.eu\">polaris@osservatoriofeynman.eu<\/a><\/span>,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.unisalento.it\/web\/guest\/scheda_personale?p_p_id=SchedaUtentePortlet_WAR_SchedaUtentePortlet5121&amp;p_p_lifecycle=0&amp;idDipendente=760&amp;struts_action=\/SchedaUtentePortlet\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<\/a><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Curriculum\/Curriculum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Domenico Licchelli,<\/a><a href=\"http:\/\/www.unisalento.it\/web\/guest\/scheda_personale?p_p_id=SchedaUtentePortlet_WAR_SchedaUtentePortlet5121&amp;p_p_lifecycle=0&amp;idDipendente=760&amp;struts_action=\/SchedaUtentePortlet\/view\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0Francesco Strafella<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.miror.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paolo Cazzato<\/a><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/Curriculum\/Curriculum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<\/a> \u2013 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla prefazione del libro: Nel 1875 Giovanni Virginio Schiaparelli, uno dei grandi astronomi italiani del passato, nella sua opera \u201cLe sfere omocentriche di Eudosso, di Callippo e di Aristotele\u201d, cos\u00ec scriveva: \u201cNel prender a meditare sui monumenti dell&#8217;antico sapere, inspiriamoci, &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=411\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35,18],"tags":[44,46,26,42,43,45],"class_list":["post-411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblioteca-kalos","category-storia-della-scienza","tag-angelo-secchi","tag-astronomia-siderale","tag-domenico-licchelli","tag-francesco-strafella","tag-paolo-cazzato","tag-spettroscopia"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=411"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/411\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":789,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/411\/revisions\/789"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}