{"id":372,"date":"2014-03-26T14:57:28","date_gmt":"2014-03-26T13:57:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372"},"modified":"2022-06-04T22:28:39","modified_gmt":"2022-06-04T20:28:39","slug":"non-solo-barocco","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372","title":{"rendered":"Non solo Barocco &#8211; Livio Ruggiero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/copertina-livio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-374\" alt=\"copertina-livio\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/copertina-livio.jpg\" width=\"500\" height=\"677\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/copertina-livio.jpg 500w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/copertina-livio-221x300.jpg 221w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Ai giovani salentini,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">nella speranza che sappiano valorizzare<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">il ricco patrimonio culturale della loro terra<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">e alla memoria di mia moglie Roberta,<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">che ha condiviso questa speranza<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">e operato con passione<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">perch\u00e9 diventasse realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">__________________________________________________________<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>Prefazione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1967 fui invitato dal mio professore di Fisica teorica, Niccol\u00f2 Dallaporta, a trasferirmi da Padova a Lecce per partecipare alla grande avventura della fondazione della Facolt\u00e0 di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali di quella Universit\u00e0, che era appena passata dallo status di Universit\u00e0 privata, voluta dal Consorzio Ionico-Salentino, a quello di Universit\u00e0 Statale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo messo su famiglia da pochi mesi, ma dopo una rapida consultazione con mia moglie, che si era appena trasferita a Padova col suo pianoforte a un quarto di coda dal nostro comune paese natale, Velletri nei Colli Albani, accettai con entusiasmo la proposta e a settembre del 1968 emigrammo a Lecce, con \u201carmi e bagagli\u201d compreso il succitato pianoforte, incuranti del coro di proteste dei numerosi amici veneti che ci rimproveravano di fare questo salto nel buio nel \u201cprofondo Sud\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena arrivati ci demmo subito da fare per vedere un po\u2019 dove eravamo finiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lecce e il Salento ci apparvero subito come una vecchia signora, di chiare origini nobili, adagiata in un paesaggio stupendo, ma con i suoi sontuosi abiti di merletto un po\u2019 rosicchiati dai topi e ricoperti di ragnatele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il girovagare nel centro storico della citt\u00e0 ci fece scoprire tutta la magnificenza, anche se un po\u2019 polverosa e abbandonata, del barocco, ma un giorno in una viuzza ci imbattemmo in una lapide, posta troppo in alto per essere vista facilmente e troppo oscurata dal tempo per essere letta chiaramente, che ci apr\u00ec un orizzonte impensabile, alternativo a quanto avevamo visto fino ad allora, quello del patrimonio scientifico di questa estrema parte orientale d\u2019Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se di questo orizzonte si sono potute rilevare solo alcune evidenze, per altro notevoli, degli ultimi tre secoli, non \u00e8 azzardato pensare che esso si estenda su un arco di tempo pi\u00f9 ampio, che ha per estremi due matematici: Archita da Taranto, nel IV secolo avanti Cristo, considerato uno dei grandi matematici dell\u2019antichit\u00e0, ed Ennio De Giorgi, nel XX secolo, senz\u2019altro uno dei pi\u00f9 grandi matematici del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 per me emozionante ricordare che il Comitato Tecnico ordinatore della Facolt\u00e0 di Scienze, che ci propose il trasferimento, era composto proprio da Ennio De Giorgi, che insegnava a Pisa, da Niccol\u00f2 Dallaporta, mio professore all\u2019Universit\u00e0 di Padova, e da Alberto Bonetti, dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca e la documentazione sul patrimonio scientifico salentino divenne subito per me uno dei passatempi preferiti, cui dedicare parte del tempo, poco in verit\u00e0, lasciato libero dalle incombenze accademiche e familiari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati della ricerca divennero presto oggetto di brevi articoli sulla stampa locale e di conferenze presso scuole e circoli culturali, in cui cercavo di far apprezzare ai miei nuovi concittadini i tesori di un\u2019eredit\u00e0 culturale sconosciuta ai pi\u00f9, non in contrapposizione ma ad arricchimento e completamento di un patrimonio che appariva sempre pi\u00f9 non costituito di soli tesori artistici, architettonici e letterari, nella profonda convinzione che la Cultura \u00e8 una e che la sua separazione in cultura umanistica e cultura scientifica risulta in un inevitabile suo impoverimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di questo libro \u00e8 nata durante uno di questi incontri, avvenuto significativamente in uno di quelli che si potrebbero definire i <i>templi<\/i> dell\u2019Umanesimo salentino, il Centro Studi\u00a0 \u201cG. Comi\u201d a Lucugnano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato proprio al termine della mia conferenza su \u201cScienziati e sapere scientifico nel Salento dall\u2019Ottocento al Novecento\u201d, che i non numerosi ma qualificati ascoltatori presenti, quasi tutti \u201cumanisti\u201d, mi suggerirono di raccogliere in un libretto le \u201cspigolature\u201d che avevo loro illustrato, per fornire, soprattutto ai giovani, l\u2019opportunit\u00e0 di scoprire anch\u2019essi, quello che loro avevano scoperto e che tanto li aveva sorpresi ed entusiasmati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 motivo di comprensibile orgoglio e soddisfazione che il risultato pi\u00f9 importante di questo \u201cbighellonare\u201d tra le dimenticate emergenze del patrimonio scientifico salentino, sia stato quello di contribuire alla realizzazione del progetto di \u201cCensimento e catalogazione delle collezioni scientifiche in Provincia di Lecce\u201d, nell\u2019ambito del grande <i>Progetto Finalizzato \u201cBeni Culturali\u201d<\/i> del Consiglio Nazionale delle Ricerche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto, durato cinque anni, ha permesso di scoprire l\u2019esistenza nelle scuole della Provincia di centinaia di apparecchi scientifici e di migliaia di preparati naturalistici, che costituiscono un tesoro di notevole importanza per la museologia scientifica e per la realizzazione di efficaci forme di didattica delle scienze che tengano conto del loro sviluppo storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel trattare i vari argomenti ho fatto ampio uso dell\u2019inserimento di parti anche di una certa lunghezza dei testi citati, perch\u00e9 i volumi da cui sono tratti sono spesso difficilmente consultabili o perch\u00e9 piuttosto antichi o perch\u00e9 appartenenti all\u2019editoria locale, con edizioni non sempre destinate alla vendita e spesso in numero di copie cos\u00ec limitato da esaurirsi con la distribuzione delle copie omaggio nel corso della presentazione al pubblico, con la conseguenza che spesso queste opere sono assenti anche presso le biblioteche pubbliche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente in tutti questi anni, oltre all\u2019appassionato sostegno di mia moglie, che, docente di Educazione musicale, svolgeva analogo lavoro nel campo delle tradizioni popolari, e all\u2019inconsapevole pazienza dei nostri tre figli, Emanuele Antonio e Francesco, nati a Lecce, cui certamente sottraevo una parte del tempo da dedicare loro, ho potuto godere dell\u2019aiuto di tante persone, amici e colleghi o dirigenti e impiegati di scuole e biblioteche, che mi hanno fornito notizie e indicazioni o mi hanno facilitato la consultazione di libri e documenti. A loro, troppo numerosi per tentare di ricordarli tutti senza dimenticarne qualcuno, va il mio ringraziamento pi\u00f9 sentito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Debbo per\u00f2 ringraziare in modo particolare l\u2019amico Ennio De Simone e mio figlio Antonio per la pazienza con cui hanno letto il manoscritto, suggerendomi correzioni e integrazioni, ma soprattutto per avermi spronato alla sua pubblicazione, n\u00e9 posso esimermi dal ringraziare l\u2019Editore per la stima che mi ha sempre dimostrato.<\/p>\n<p><b>Estratto:<\/b><\/p>\n<p><strong>A Lecce la prima lotta all\u2019inquinamento elettromagnetico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u20198 aprile 1868 il Sindaco Michele Lupinacci comunica al Candido che il Consiglio Municipale ha accettato la sua proposta per la rete di quattro orologi sincronizzati elettricamente. L\u2019orologio motore e uno dei quadranti sarebbe stato collocato sul Sedile e altri tre quadranti sarebbero stati installati sul Liceo Palmieri, sulla Prefettura e sull\u2019Ospedale dello Spirito Santo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avviano quindi i lavori per l\u2019orologio e il regolatore da sistemarsi sul Sedile e si presenta subito il problema dello stendimento dei fili elettrici per il collegamento con gli edifici su cui \u00e8 prevista la collocazione degli altri tre quadranti. Infatti alcuni proprietari degli stabili interessati si rifiutano di far collocare le mensole per il sostegno dei fili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su incarico del Sindaco il Candido sottopone il problema al Prefetto, che, a sua volta, richiede il parere del Ministero dell\u2019Interno e di quello dei Lavori Pubblici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato di questa consultazione \u00e8 che l\u2019installazione degli orologi va considerata un\u2019operazione di pubblica utilit\u00e0 e pertanto si pu\u00f2 applicare la normativa gi\u00e0 esistente per l\u2019installazione dei telegrafi elettrici e dei lampioni dell\u2019illuminazione pubblica, secondo cui i proprietari degli edifici interessati devono consentire l\u2019installazione delle mensole che dovranno reggere i fili elettrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma se alcuni dei cittadini interessati danno di buon grado l\u2019autorizzazione all\u2019installazione delle mensole, come la Signora Felicita Gentile ved. Carrozzini, uno di essi si oppone tenacemente adducendo a motivo del suo rifiuto il possibile pericolo per la salute causato dal magnetismo indotto dalla corrente elettrica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel cittadino non \u00e8 una persona qualunque, ma il chimico Pasquale Greco, che \u00e8 stato uno dei rappresentanti di Lecce alla VII Riunione degli Scienziati svoltasi nel 1845 a Napoli.<\/p>\n<p>Ecco come risponde al Sindaco il 29 dicembre del 1869:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em> &#8220;\u2026 conoscendo purtroppo la forza elettro-magnetica, e la conducibilit\u00e0 de\u2019 metalli in genere, non che l\u2019affinit\u00e0 cui esercita l\u2019elettrico del filo conduttore con quello dell\u2019ambiente atmosferico, e quali danni possa accagionare agli edifizi, ne\u2019 quali viene infisso; il sottoscritto si duole di non poter satisfare ai di Lei desideri d\u2019apporsi al prospetto del suo palazzo i fili conduttori per l\u2019orologio del Liceo\u2026\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E alla risposta del Sindaco cos\u00ec replica:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Epper\u00f2 \u00e8 mio scopo soltanto, come con altra mia significai a V. S. di guarentire la salute di mia Famiglia, la quale paventa al solo nome di elettricit\u00e0.&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Evidentemente la novit\u00e0 del progetto trova non preparate le autorit\u00e0 nei confronti di questo rifiuto, ma per non ritardarne lo sviluppo si decide di collocare provvisoriamente davanti alla casa del Greco un palo per sostenere i fili che per collegare il Sedile al quadrante posto sul Liceo Palmieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo due anni, per\u00f2, il problema non \u00e8 stato ancora risolto e l\u2019 8 gennaio 1872 il Prefetto scrive alla Deputazione Provinciale chiedendo di togliere il palo, che crea notevole disagio alla circolazione e di installare la mensola nel muro dell\u2019edificio del Greco, facendo notare che:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;\u2026 \u00a0non pare che ora debba\u00a0 pi\u00f9 tollerarsi, che per difetto dell\u2019assenso di un solo che unico rimane restio, si debba vedere in perpetuo una deformit\u00e0 nazionale a danno della comodit\u00e0 dei cittadini ed a privilegiato riguardo di un solo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sorprendente storia del rapporto di Lecce con l\u2019elettricit\u00e0, il rifiuto di Pasquale Greco pu\u00f2 essere quindi considerato l\u2019inizio di quella lotta all\u2019inquinamento elettromagnetico esplosa in anni recenti, che costituirebbe quindi un altro primato di Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/INDICE-LIVIO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"INDICE-LIVIO\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/INDICE-LIVIO.jpg\" width=\"500\" height=\"737\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/INDICE-LIVIO2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"INDICE-LIVIO2\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/INDICE-LIVIO2.jpg\" width=\"500\" height=\"550\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><b>Postfazione<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono passati quarantacinque anni dal quel fatidico 1967 in cui fu posta la prima pietra della Facolt\u00e0 di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell\u2019Universit\u00e0 di Lecce. Molto cammino \u00e8 stato fatto da allora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle prime ricerche in fisica teorica e in matematica, cui si aggiunsero da subito i primi timidi esperimenti in fisica dei materiali, si pass\u00f2 allo studio delle applicazioni dei fasci di elettroni e dell\u2019energia solare, organizzando nel 1978 a Castro la prima scuola estiva italiana sulle celle solari. Nel 1979 si apr\u00ec il campo di ricerche in biologia, con particolare attenzione alla biologia marina, e nel 1985 la sonda Giotto, che and\u00f2 all\u2019appuntamento con la cometa di Halley, portava un analizzatore di polvere costruito in collaborazione tra le Universit\u00e0 di Lecce e di Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla facolt\u00e0 di Scienze si sono aggiunti la Facolt\u00e0 di Ingegneria e alcuni istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sono state organizzate decine di scuole estive e di convegni, che hanno fatto conoscere il Salento a centinaia di ricercatori italiani e stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come messo in evidenza nel volume <i>Per una storia della scienza e tecnologia nel Salento dall\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia ad oggi<\/i>,<i> <\/i>recentemente pubblicato, il dinamico sviluppo dell\u2019attivit\u00e0 di ricerca ha oggi collocato il Salento nel panorama scientifico nazionale e internazionale in numerosi settori: dalla fisica teorica alla matematica, dalla biologia marina alla geofisica, dalla zoologia alla botanica, dalla fisica dell\u2019atmosfera all\u2019informatica, dall\u2019energetica all\u2019ingegneria dei materiali, dalle biotecnologie alle nanotecnologie, dall\u2019ecologia alla fisiologia, dall\u2019astronomia alla fisica cosmica, dalla chimica alla conservazione delle opere monumentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato ricostituito l\u2019<i>Orto Botanico<\/i> ed \u00e8 stato realizzato il <i>Museo dell\u2019Ambiente<\/i>, che insieme al <i>Museo di Biologia Marina \u201cPietro Parenzan\u201d<\/i> a Porto Cesareo e <i>all\u2019Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei<\/i> a Otranto, costituiscono un efficace centro di riferimento per la formazione e l\u2019educazione ambientali per tutta la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non va dimenticato il notevole contributo dato allo sviluppo della didattica: molti degli insegnanti di discipline scientifiche nelle scuole salentine e di altre regioni si sono formati a Lecce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo la Vecchia Signora si \u00e8 rimessa in ghingheri. Ha scosso via dai suoi abiti la polvere e le ragnatele e ha ridato amido ai merletti, presentandosi nel pieno della sua nobilt\u00e0 ai visitatori che, ogni anno pi\u00f9 numerosi, vengono a trovarla da ogni parte del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro anche scientifico di questa parte d\u2019Italia \u00e8 molto promettente, nonostante le nubi di origine politica ed economica che sembrano addensarsi inesorabilmente sul mondo della scuola e della ricerca, ma sarebbe un grave errore trascurare il Barocco!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/interviste%20scienza\/Ruggiero.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Livio Ruggiero<\/a> \u2013 2014<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ai giovani salentini, nella speranza che sappiano valorizzare il ricco patrimonio culturale della loro terra e alla memoria di mia moglie Roberta, che ha condiviso questa speranza e operato con passione perch\u00e9 diventasse realt\u00e0. __________________________________________________________ Prefazione Nel 1967 fui invitato &hellip; <a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=372\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[36,38,24,39,37],"class_list":["post-372","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-biblioteca-kalos","tag-barocco","tag-lecce","tag-livio-ruggiero","tag-salento","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/372","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=372"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":791,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/372\/revisions\/791"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=372"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=372"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=372"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}