{"id":180,"date":"2014-02-02T15:33:38","date_gmt":"2014-02-02T14:33:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=180"},"modified":"2022-06-04T22:30:12","modified_gmt":"2022-06-04T20:30:12","slug":"un-passo-indietro-per-salvare-il-ciolo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=180","title":{"rendered":"Un passo indietro per salvare il Ciolo &#8211; Paolo Sans\u00f2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La bellezza del paesaggio \u00e8 sicuramente la risorsa che sostiene l&#8217;industria turistica salentina. Lo dimostra un&#8217;indagine promossa dalla Amministrazione Provinciale nel 2005: l&#8217;85% dei turisti che ogni estate si riversano nel Salento sono attratti dalla bellezza delle sue coste. Questo vuol dire che qualsiasi intervento venga realizzato sul territorio salentino per incentivare il turismo dovrebbe quanto meno lasciare inalterato il paesaggio o, meglio, aumentarne la qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-183\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-panorama.jpg\" alt=\"ciolo-panorama\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-panorama.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-panorama-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-panorama-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i luoghi pi\u00f9 suggestivi del perimetro costiero salentino merita un posto speciale l&#8217;insenatura del Ciolo, posta nel territorio amministrativo di Gagliano del Capo. Probabilmente 220 mila anni fa, un corso d&#8217;acqua ha inciso, lungo questo tratto di costa, il substrato roccioso, modellando una stretta forra delimitata da pareti subverticali. Il corso d&#8217;acqua \u00e8 scomparso, inghiottito dall&#8217;abisso del tempo geologico, ma quella stretta e profonda incisione \u00e8 rimasta come una cicatrice indelebile nel paesaggio della regione. Un luogo suggestivo ed interessante perch\u00e9 su quelle pareti ripide si svela un prezioso libro geologico che racconta la storia di una scogliera corallina sviluppatasi oltre 5 milioni di anni fa, unica nell&#8217;area adriatica, l&#8217;ultima prima che il Mediterraneo si prosciugasse per lasciare il posto ad una enorme piana salata. Un luogo bellissimo e interessante ma purtroppo pericoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-195\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli2.jpg\" alt=\"coralli fossili ciolo\" width=\"600\" height=\"456\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli2.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli2-300x228.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli2-394x300.jpg 394w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-194 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli.jpg\" alt=\"coralli fossili ciolo\" width=\"600\" height=\"482\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli-300x241.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli-373x300.jpg 373w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\"attachment_196\" style=\"width: 612px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-196\" class=\"wp-image-196\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli3.jpg\" alt=\"coralli fossili ciolo\" width=\"602\" height=\"481\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli3.jpg 602w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli3-300x239.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/coralli3-375x300.jpg 375w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><p id=\"caption-attachment-196\" class=\"wp-caption-text\">Osservando attentamente le rocce, sono evidenti le vestigia delle antiche barriere coralline di epoca Oligocenica e Messiniana<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi 10.000 anni i processi carsici hanno lentamente ampliato la fitta rete di fratture presenti nel substrato roccioso, isolando lungo le pareti dei blocchi rocciosi di grosse dimensioni che sotto l&#8217;azione della gravit\u00e0 finiscono per cadere sul fondo della stretta incisione. Non \u00e8 un caso che questa sia ingombra di blocchi rocciosi di grosse dimensioni. Un processo naturale, lento ma inesorabile. La pericolosit\u00e0 del luogo \u00e8 stata scoperta recentemente anche dalle Istituzioni che ne hanno sancito l&#8217;elevata pericolosit\u00e0 sia geomorfologica che idraulica, cio\u00e8 l&#8217;elevata probabilit\u00e0 che il crollo di blocchi o di una improvvisa riattivazione del corso d&#8217;acqua possa potenzialmente produrre danni a persone e cose.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-184 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi.jpg\" alt=\"ciolo---massi\" width=\"533\" height=\"800\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi.jpg 533w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi-199x300.jpg 199w\" sizes=\"auto, (max-width: 533px) 100vw, 533px\" \/><\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-186 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi2.jpg\" alt=\"ciolo---massi2\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi2.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi2-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-massi2-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, la stretta forra (o gola) del Ciolo \u00e8 pericolosa come tanti altri luoghi suggestivi del Salento, la falesia di Porto Miggiano (Comune di Santa Cesarea Terme), quella di Sant&#8217;Andrea (Comune di Melendugno), quella di Punta Ristola (Comune di Castrignano del Capo), solo per citarne alcuni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un luogo pericoloso va rispettato per evitare che si trasformi in un luogo a rischio, cio\u00e8 in un luogo in cui nel caso di un evento naturale (nel nostro caso una frana o una inondazione) vengano a prodursi realmente dei danni a persone e cose. Al Ciolo questa semplice regola di buon senso non \u00e8 stata rispettata. Incuranti o incoscienti del pericolo, i nostri nonni hanno realizzato delle abitazioni al piede delle alte pareti rocciose come altrettanto incuranti o incoscienti del pericolo, numerosi turisti e persone locali frequentano da sempre la piccola insenatura del Ciolo. Il risultato \u00e8 drammatico: mettete persone e cose in una zona ad elevata pericolosit\u00e0 ed otterrete una zona ad elevato rischio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-221\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1017146_575357619199503_170640835_n.jpg\" alt=\"1017146_575357619199503_170640835_n\" width=\"550\" height=\"830\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1017146_575357619199503_170640835_n.jpg 550w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1017146_575357619199503_170640835_n-198x300.jpg 198w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-185 size-full\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo464.jpg\" alt=\"ciolo munte lagnune\" width=\"690\" height=\"518\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo464.jpg 690w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo464-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo464-399x300.jpg 399w\" sizes=\"auto, (max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si potrebbe obiettare che i tempi geologici con cui si svolge la naturale evoluzione geomorfologica del paesaggio rende i fenomeni di crollo e\/o di eventuale inondazione molto rari e che tutto sommato il rischio \u00e8 cosi basso da poter essere trascurato. Di certo i fenomeni di crollo lungo le ripide pareti che delimitano la forra del Ciolo sono rari e probabilmente si sono verificati in prevalenza durante terremoti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche in questo caso molti tireranno un sospiro di sollievo pensando al basso grado di sismicit\u00e0 della regione magari ignorando che a poche decine di chilometri, sulla costa orientale del Canale d&#8217;Otranto, si trova una delle maggiori zone sismiche del Mediterraneo e ignorando ancora che un ultimo terremoto disastroso con epicentro a soli 50 km a SSE di Otranto si \u00e8 verificato solo tre secoli fa, il 20 febbraio del 1743.<\/p>\n<div id=\"attachment_187\" style=\"width: 608px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-187\" class=\" wp-image-187\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/graphic-1.large_.jpg\" alt=\"graphic-1.large\" width=\"598\" height=\"434\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/graphic-1.large_.jpg 598w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/graphic-1.large_-300x217.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/graphic-1.large_-413x300.jpg 413w\" sizes=\"auto, (max-width: 598px) 100vw, 598px\" \/><p id=\"caption-attachment-187\" class=\"wp-caption-text\">Terremoti di magnitudine maggiore di 3 nel periodo 1973\u20132007 (USGS\u2013NEIC)<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_188\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cefalonia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-188\" class=\" wp-image-188\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cefalonia.jpg\" alt=\"cefalonia\" width=\"600\" height=\"483\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cefalonia.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cefalonia-300x241.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/cefalonia-372x300.jpg 372w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-188\" class=\"wp-caption-text\">Terremoto del 26 Gennaio 2014, chiaramente avvertito in molte localit\u00e0 salentine (Gagliano del Capo compreso), del Brindisino e su fino alla provincia di Bari<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mettiamola cos\u00ec: la frequentazione e l&#8217;urbanizzazione nell&#8217;area del Ciolo \u00e8 come una pistola con il colpo in canna in attesa che qualcuno prema il grilletto. Una gigantesca roulette russa che ha come teatro il tempo geologico!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informati ora della situazione di rischio presente nella forra del Ciolo siamo al momento delle scelte. Che fare? Quali strategie mettere in campo per mitigare o meglio annullare il rischio geologico in quest&#8217;area? La risposta tradizionale a questi problemi \u00e8 semplice: utilizziamo la nostra tecnica per bloccare la naturale evoluzione del paesaggio che contrasta in maniera palese con la nostra volont\u00e0 di usufruire della bellezza di quel luogo cos\u00ec suggestivo. Imbrigliamo allora i ripidi versanti in frana avvolgendoli in robuste reti metalliche, inchiodiamo i blocchi in equilibrio precario ed il gioco \u00e8 presto fatto: avremo stabilizzato i versanti per un tempo sufficientemente lungo da garantire una sicura fruizione dei luoghi alla nostra generazione ed a quelle a venire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 questa soluzione non \u00e8 del tutto indolore. Prima di tutto la collettivit\u00e0 si deve far carico di un impegno economico di certo non trascurabile (per il Ciolo le opere previste per la mitigazione del rischio ammontano a 1.500.000 euro) e poi si deve in qualche modo accettare il rischio che gli interventi possano deturpare in maniera pesante la bellezza del paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-191\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-reti.jpg\" alt=\"ciolo-reti\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-reti.jpg 800w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-reti-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-reti-400x300.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui si entra in un circolo infernale: gli interventi che vengono realizzati perch\u00e9 si possa godere in sicurezza di un luogo di eccezionale bellezza naturalistica rendono il luogo sicuro ma brutto, e quindi non pi\u00f9 frequentato dai turisti che andranno altrove a godersi luoghi di altrettanta incomparabile bellezza!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dirla proprio tutta gli interventi progettati per il Ciolo non ridurranno a zero il rischio geologico. Sar\u00e0 infatti praticamente impossibile ammantare di reti tutti i versanti e si operer\u00e0 solo sulle situazioni che i tecnici hanno ritenuto di maggiore instabilit\u00e0. Il rischio idraulico sul fondo della forra rimarr\u00e0 tale e quale: in caso di un rovescio improvviso nulla impedir\u00e0 all&#8217;onda di piena di portare via tutto e tutti. E da appassionato studioso degli effetti morfologici di maremoti storici lungo la costa pugliese ci aggiungerei il potere devastante di un maremoto, anche di piccola entit\u00e0, in una insenatura cos\u00ec stretta e incassata come quella del Ciolo. Possibilit\u00e0 questa tutt&#8217;altro che remota. (<strong><a href=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/?p=215\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Per saperne di pi\u00f9 essendo il Ciolo una delle localit\u00e0 gi\u00e0 colpite in passato<\/a>)<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_189\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-189\" class=\"wp-image-189\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/onda-ciolo.jpg\" alt=\"mareggiata -ciolo\" width=\"600\" height=\"419\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/onda-ciolo.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/onda-ciolo-300x209.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/onda-ciolo-429x300.jpg 429w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-189\" class=\"wp-caption-text\">Mareggiata di Scirocco nell&#8217;insenatura del Ciolo. Nonostante l&#8217;aspetto inquietante, queste onde sono ben poca cosa rispetto ad un&#8217;onda di maremoto che molto probabilmente scavalcherebbe le rocce sullo sfondo<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_192\" style=\"width: 610px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-192\" class=\"wp-image-192\" src=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-imboccatura.jpg\" alt=\"ciolo- ponte\" width=\"600\" height=\"411\" srcset=\"http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-imboccatura.jpg 600w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-imboccatura-300x205.jpg 300w, http:\/\/www.osservatoriofeynman.eu\/kalos\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ciolo-imboccatura-437x300.jpg 437w\" sizes=\"auto, (max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><p id=\"caption-attachment-192\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;insenatura del Ciolo e lo stretto passaggio sullo sfondo trasformerebbero, per Effetto Venturi, un&#8217;eventuale onda di maremoto, gi\u00e0 di suo mostruosa, in un micidiale e devastante muro d&#8217;acqua che si abbatterebbe sulla costa con velocit\u00e0 superiore ai 90km\/h . L&#8217;intera spiaggetta del Ciolo diventerebbe una trappola mortale senza alcuna possibilit\u00e0 di fuga<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimangono, inoltre, tutti i rischi legati alla presenza dell&#8217;immenso ponte stradale da cui possono essere lanciate per gioco pietre e bottiglie di birra, possono saltare fortuitamente pezzi di automobile e, come purtroppo la storia recente insegna, precipitarsi interi pullman turistici. Eventi sempre rari ma forse statisticamente pi\u00f9 rilevanti di terremoti, alluvioni e maremoti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, la risposta tradizionale al problema del rischio geologico del Ciolo, pur costosa, da una parte non mitigher\u00e0 significativamente la situazione di rischio, dall&#8217;altra minaccer\u00e0 inesorabilmente la bellezza naturale dei luoghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce di queste considerazioni mi permetto quindi di avanzare una proposta alternativa: facciamo un passo indietro per andare con sicurezza in avanti. Rispettiamo l&#8217;evoluzione naturale del paesaggio facendo divenire il Ciolo un luogo ancor pi\u00f9 bello e solo pericoloso. Utilizziamo le risorse economiche a disposizione per azzerare il rischio geologico facendo un passo indietro, riparando cio\u00e8 agli errori del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i nostri antenati incoscienti e\/o incuranti del pericolo hanno costruito delle abitazioni ai piedi di un&#8217;alta parete interessata da fenomeni di crollo, noi figli illuminati del terzo millennio acquistiamo le case per poi demolirle e ripristinare l&#8217;ambiente naturale. Il prossimo blocco croller\u00e0 su di un cespuglio di timo liberando un&#8217;esplosione di pungente profumo nell&#8217;aria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se nei mesi estivi le persone locali e i turisti, in maniera inconsciente e\/o incurante, frequentano la piccola insenatura sotto il ponte o peggio si inoltrano all&#8217;interno della forra, noi figli illuminati di questa terra li prenderemo per mano invitandoli a fare il bagno un po&#8217; pi\u00f9 avanti, oltre il ponte, dove avremo preparato una comoda discesa al mare e un&#8217;area di sosta confortevole. E durante il breve tragitto potremo raccontare loro le affascinanti vicende di un corso d&#8217;acqua inghiottito dal tempo geologico e della meravigliosa storia geologica scritta su quelle pareti pericolosamente in frana. Giunti sulla piazzola, mentre si prepareranno a gustare l&#8217;abbraccio con le acque cristalline al sicuro di blocchi che franano, acque che scorrono, bottiglie che volano, li saluteremo con il sorriso orgoglioso di un popolo che ha salvato con intelligenza, coraggio ed amore la propria bellissima terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.unisalento.it\/web\/guest\/scheda_personale\/-\/people\/paolo.sanso\/corsi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Paolo Sans\u00f2 &#8211; 2014<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La bellezza del paesaggio \u00e8 sicuramente la risorsa che sostiene l&#8217;industria turistica salentina. Lo dimostra un&#8217;indagine promossa dalla Amministrazione Provinciale nel 2005: l&#8217;85% dei turisti che ogni estate si riversano nel Salento sono attratti dalla bellezza delle sue coste. 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